E su sindaci e amministratori incombe l’omicidio stradale
«Le nostre strade devono essere sicure, occorre che i cittadini siano tutelati e possano usufruire di una rete stradale sicura ed efficiente e occorre che chi sbaglia sia punito. Ma non possiamo...
«Le nostre strade devono essere sicure, occorre che i cittadini siano tutelati e possano usufruire di una rete stradale sicura ed efficiente e occorre che chi sbaglia sia punito. Ma non possiamo permettere che su tanti amministratori onesti, che si impegnano quotidianamente per garantire la sicurezza delle proprie comunità, ricadano responsabilità che sono al di là delle loro possibilità di intervento». Il gruppo Pd ha presentato in Regione una risoluzione per sollecitare una revisione della legge sull’omicidio stradale, che così come rischia di mettere in croce sindaci e amministratori. La risoluzione firmata dal segretario regionale Paolo Calvano e dai consiglieri S tefano Caliandro, Paolo Calvano, Alessandro Cardinali e Gianluigi Molinari chiede alla Giunta regionmale di attivarsi insieme al Ministero dell’Interno per ridefinire la responsabilità degli Enti Locali proprietari e gestori delle strade laddove sia venuta a mancare la manutenzione per mancanza di fondi. La legge 41 del 2016 che ha introdotto il reato di omicidio stradale punisce innanzitutto chi ha colpevolmente causato l’incidente, ma si applica anche a tutti coloro a cui compete la tutela della sicurezza stradale, quindi anche agli Enti Locali, laddove ci sia una violazione del codice della strada.
«I nostri amministratori – si legge nel testo – si adoperano al fine di rendere sicure e fruibili le strade pubbliche, svolgendo la manutenzione del tessuto urbano e segnalando le condizioni di pericolo per l’utenza, al fine di esercitare in modo responsabile i compiti di custodia previsti dal codice civile”.
Inoltre, «Per gli Enti Locali – commentano i firmatari – soprattutto per i comuni più piccoli, diventa sempre più difficile garantire una manutenzione quantitativamente e qualitativamente adeguata alla rete stradale a causa della contrazione delle risorse disponibili. Ecco perché – proseguono i consiglieri democratici – chiediamo alla Giunta regionale di intervenire, insieme al Ministero dell’Interno, per ridefinire la responsabilità degli Enti Locali laddove le cause del decesso siano da ascriversi ad una mancanza di manutenzione dovuta a una insufficienza di fondi».
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