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vallelunga - cucina che accoglie

Naan e Durawan, il menù etnico

Naan e Durawan, il menù etnico

A casa Masslo i piatti sfornati da rifugiati e richiedenti asilo

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Mattan quorama, Chiken Qorma , Naan, Durawan, Bennekin sono solo alcuni nomi dei piatti serviti l’altra sera nella Casa di accoglienza Jerry Masslo di Via Vallelunga gestita da Camelot che ospita venti giovani richiedenti asilo e rifugiati. Nomi strani, complicati da pronunciare ma semplici da assaggiare, perché fatti di pollo, carne, intingoli e riso o - per i vegetariani - di verdure , capperi e olive. Ingredienti che ci accomunano al Pakistan, all’Afganistan, al Gambia, al Sudan, Iran, Nigeria, Mali, tutti i paesi da dove provengono gli ospiti della struttura. Ragazzi di 20-30 anni, che con un distacco non facile e viaggi avventurosi dove la morte era sempre in agguato, hanno lasciato la famiglia nei paesi d’origine e qui hanno ritrovato la pace, la possibilità e la voglia di vivere. Seguono per dieci ore settimanali i corsi di italiano, di formazione professionale che alcuni hanno già completato e si avviano ad un lavoro retribuito in particolare presso ristoranti e pizzerie, e c’è anche chi spera di far venire presto la moglie per formare finalmente una famiglia. Insomma una situazione di fiducia nel futuro che non appare più così tremendo come era nella loro nazione devastata da guerre e dittature.

Dal tavolo “Ferrara che accoglie” è nato il progetto “Cucina che accoglie” basato su incontri durante i quali saranno “loro”, gli ospiti, a cucinare i loro piatti tipici ed ad offrirli agli amici ferraresi che vorranno partecipare prenotandosi ogni volta (mail: cenetniche@gmail.com).

Il primo appuntamento si è tenuto l’altra sera a Vallelunga nella Casa intitolata a quel rifugiato che nel 1989 ribellandosi ai “caporali“ dei campi di pomodoro nel casertano fu ucciso diventando però il simbolo della libertà e della dignità di questi sfruttati; il saluto ad una cinquantina di persone lo ha dato prima Myriam Cariani del settore accoglienza Cgil ricordando il diciassettenne Mohamed morto annegato ai Lidi dopo aver attraversato il mare riuscendo a cavarsela per morire in un metro d’acqua seguita dall’assessore Chiara Sapigni anche lei colpita da questo drammatico evento ha letto un messaggio di cordoglio. Poi è stata la festa, la musica, i sorrisi e le strette di mano con chi non sembrava più tanto lontano, sconosciuto, pericoloso, ma il vicino di casa , l’amico che incontri tutti i giorni. I prossimi incontri di “Cucina che accoglie” si terranno il 28 luglio all’Agriturismo La Spagnolina e il 4 agosto alla mensa della Rivana di Viale K.

Margherita Goberti

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