«Quel deposito rifiuti in centro è pericoloso»
San Giuseppe, dopo l’incendio della ditta di stoccaggio i residenti protestano «Troppi rischi per le case vicine ed è pieno di topi, bisce e altri animali»
SAN GIUSEPPE. Il vento forte che ha soffiato tutta la notte, da una parte ha “pulito” l’aria dall’odore stagnante di fumo denso, dall’altra ha però portato in giro la cenere rimasta all’interno della Fgs di San Giuseppe, la ditta di stoccaggio rifiuti coinvolta in un grosso incendio. Uno dei camion era infatti parcheggiato nel cortile quando, per cause ancora in corso di accertamento, ha preso fuoco. Le fiamme hanno quindi avvolto alcuni mucchi di rifiuti e le macchine per lo smistamento dei rifiuti stessi. Immediati i controlli da parte dei tecnici di Arpae e i risultati delle analisi dovrebbero arrivare nei prossimi giorni.
Diversi i cittadini allarmati per la nube nera, e il giorno dopo c’è chi non sta zitto.
«La fortuna vuole che il vento abbia mandato il fumo in una direzione opposta alla mia casa, che è quella più vicina al luogo dell’incendio. Qui non ci sono solo materiali ferrosi, ed è il caso di dirlo». Ruben Farinelli è tra i residenti di San Giuseppe che giovedì mattina si è trovato l’inferno a pochi metri da casa e che ora pone e si pone degli interrogativi. «Quando ho costruito la casa qui nel 1980 non c’era nessuno – spiega Farinelli -, poi è arrivato uno sfascia carrozze, che nel tempo è diventato area di smaltimento dei rifiuti. Qui si sono visti camion da Mestre, Pavia, Padova e da tante altre città».
L’area sulla quale giovedì sono divampate le fiamme, di proprietà di Fernando Guidi, è affiancata su un lato da quella residenziale di via Romea Vecchia, mentre sul lato opposto si trova il perimetro del camposanto. «Lì c’è di tutto – va avanti il residente – e se scoppia un incendio, mi va in fiamme la casa. Più di una volta mi sono trovato sull’uscio ratti e bisce. Il vecchio proprietario della ditta, Sante Travagli, poi deceduto, mi aveva riferito che sarebbe rimasto tre anni. Ne sono già passati 18».
Secondo le informazioni acquisite la ditta in questione, la Fgs srl, adibita allo stoccaggio di materiali ferrosi, è in possesso di tutti i titoli autorizzativi. «Io qui ho visto carta, spugna, frigoriferi, vecchie batterie – prosegue Farinelli - e anche quando mi sono rivolto all'Arpa e in Comune per chiedere se fosse ammissibile che la ditta rimanesse in pieno centro abitato, mi è stato risposto che era tutto in regola».
Risposte ulteriori arriveranno sicuramente dalle indagini dei carabinieri, che si preannunciano lunghe e complesse. Nel frattempo l’area da cui si sono sviluppate le fiamme è stata posta sotto sequestro e le indagini vanno avanti.
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