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Cause civili sconsigliate «Meglio i processi penali»

Cause civili sconsigliate «Meglio i processi penali»

Il Movimento difesa del cittadino ha chiamato a raccolta venerdì sera nella Sala della Musica i risparmiatori per indicare possibili soluzioni a disposizione dei clienti Carife azzerati e per parlare...

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Il Movimento difesa del cittadino ha chiamato a raccolta venerdì sera nella Sala della Musica i risparmiatori per indicare possibili soluzioni a disposizione dei clienti Carife azzerati e per parlare della crisi dei due principali istituti di credito veneti, Veneto Banca e Popolare di Vicenza. Il coordinatore dell'incontro Gianni Ricciuti, riferimento del Movimento a Ferrara, ha introdotto i relatori, gli avvocati Matteo Moschini e Francesco Luongo e Maurizio Crema giornalista e autore del libro d'inchiesta ‘Banche rotte’. «Ci è stata sempre raccontata la grossa bugia secondo cui le banche italiane resistevano meglio alla crisi perché erano sostenute dal tessuto delle piccole e medie imprese - sostiene Crema nella sua analisi del sistema bancario degli ultimi anni - Le banche venete mentre la crisi colpiva le grandi banche quotate in borsa andavano a caccia di clienti facendo leva sul fatto di non essere quotate in Borsa e, quindi, al riparo dalla turbolenze finanziarie. Oggi ne vediamo i risultati». Per l’avvocato Luongo «Bankitalia e Consob non hanno garantito i cittadini ma il sistema. Ora siamo in una situazione assai critica per tutto il sistema bancario italiano. Il governo sa benissimo cosa potrebbe accadere se saltasse una delle maggiori banche italiane ed è arrivato il momento di smetterla di seguire le logiche che hanno prodotto questi disastri».

Moschini è entrato nel merito delle azioni risarcitorie: «È necessario verificare la presenza dei requisiti per ottenere gli indennizzi decisi dal governo che permetterebbero di riavere l'80% della somma persa. Se i requisiti non dovessero sussistere è necessario rimettersi all'arbitrato deciso dal governo oppure costituirsi parte civile nel processo penale a carico degli ex vertici delle banche in crisi». Questa è anche la posizione di Ricciuti, che ha continuato a «sconsigliare per ora le cause civili alla bad bank o alla good bank»: Sergio Finessi, degli Azzerati, ha ricordato la fiaccolata del 28 luglio in piazza Travaglio, mentre Giovanna Mazzoni (No Salvabanche) ha plaudito all’entrata in campo di questa associazione. (l.c.)

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