Cento chili di frumento valgono come tre di pane
La Cia Ferrara mercoledì in piazza per spiegare «l’insostenibile situazione» Il presidente Calderoni: i prezzi per chi produce sono ai livelli di 25 anni fa
Con prezzi dei cereali ai livelli di 25 anni anni fa - circa 16 euro per il frumento tenero e appena 19 per il duro - e i costi di produzione in aumento, per chi produce cereali è crisi nera. Gli agricoltori di Cia Ferrara hanno deciso di spiegare direttamente ai cittadini l’insostenibile situazione. Lo faranno mercoledì 20 nel corso di una manifestazione che inizierà alle 10 in piazza Savonarola.
«Se i prezzi continuano ad essere così bassi - dice Stefano Calderoni, presidente provinciale di Cia Ferrara - la produzione di frumento italiano, sia tenero che duro, rischia di scomparire con allarmanti ripercussioni sui due anelli "deboli" della filiera: i produttori agricoli e i consumatori. Per gli agricoltori produrre grano oggi vuol dire lavorare in perdita, non avere un reddito e dunque trovarsi nella triste situazione di abbandonare la coltivazione di grano o addirittura lasciare incolto il terreno. Per i consumatori significa mangiare pane e pasta prodotti con un frumento proveniente totalmente da paesi esteri, dove non esistono i nostri disciplinari e ci sono meno controlli».
Oggi sembra prevalere l'idea che il frumento non vale nulla quando invece « il nostro frumento è di qualità, ricco di glutine e proteine fondamentali per la produzione di pasta ed è anche un importante patrimonio rurale e culturale. Siamo indignati - afferma Calderoni - da questo "non valore" del grano, che si trasforma in un enorme divario: con cento chili di frumento si fanno circa 80 chili di pane, ma cento chili di frumento valgono come 3,5 chili di coppia ferrarese, circa 16 euro». Una miseria. (a.t.)
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