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Ferrara

«Ci siamo anche noi, nigeriani e integrati»

Ieri un corso d’educazione per la comunità alla base del Grattacielo: niente degrado, risse e violenza

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C’è una parte della comunità nigeriana che non accetta l’etichetta di spacciatore, di violento o di criminale. Una parte di questa comunità si è incontrata ieri pomeriggio in una sala alla base del Grattacielo per partecipare a un corso d’educazione per la convivenza tra le culture e la condivisione delle regole.

L’incontro pubblico è stato introdotto da Kelvin Jacob, presidente dell’Associazione nigeriani di Ferrara e ha avuto come ospiti i pastori della comunità. «Durante questi incontri - ha spiegato Jacob - cerchiamo di trasmettere un messaggio, e cioè che è possibile integrarsi con altre culture e che bisogna rispettare le regole, anche quelle della civile convivenza». Alcune possono sembrare scontate ed elementari, ma - se si fa riferimento alla cronaca cittadina che vede spesso cittadini di nazionalità nigeriana coinvolti in reati di particolare gravità - forse è più facile comprendere perché quelle regole vengono illustrate e ribadite durante questi raduni. «È importante capire che non sporcare per terra, evitare una condizione di degrado, le risse e la violenza, tenersi lontani dal mondo della droga e dello spaccio non sono solo modi di vivere ‘sani’ e virtuosi ma hanno un valore sociale e facilitano l’integrazione», sottolinea il presidente dell’Associazione nigeriana. Ieri all’incontro erano presenti una settantina di persone, in maggioranza giovani, famiglie e bambini. Non sono mancati i canti religiosi che hanno aperto l’intervento dei pastori pentecostali.

A portare il saluto dell’amministrazione c’era l’assessore comunale Chiara Sapigni. «Sosteniamo queste iniziative della comunità nigeriana, che servono ad animare questa zona e a comprendere che bisogna uscire dalle generalizzazioni. La delinquenza c’è e va combattuta, ma ci sono anche gli immigrati che vogliono integrarsi e ci sono riusciti». Oggi alle 19.30 nei giardini di piazzale Giordano Bruno cena-incontro con le associazioni che lavorano per favorire l’immigrazione.

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