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Ferrara, pesce fresco ancora per cinque giorni

Ferrara, pesce fresco ancora per cinque giorni

Scatta il 25 luglio il fermo pesca, che durerà per oltre un mese. I pescatori: aspettiamo ancora i rimborsi del 2015

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PORTO GARIBALDI. Per altri 5 giorni i pescherecci della marineria di Porto Garibaldi potranno spingersi al largo, ma dalla mezzanotte di venerdì dovranno restare tutti ormeggiati in porto, sino al 5 settembre prossimo, periodo interessato dal fermo pesca biologico.

Entro lunedì 25 luglio, giorno di inizio effettivo del provvedimento della durata di 43 giorni, che riguarda l'Alto Adriatico da Trieste a Pesaro, tutta la documentazione di bordo dovrà essere consegnata alla capitaneria di porto. Intanto ieri mattina i pescatori si sono confrontati nel corso di una riunione, che si è svolta nella sede della cooperativa Piccola e Grande Pesca, per fare il punto intorno ad alcune tematiche che stanno a cuore alla categoria. «Ancora non si sa quando arriveranno i rimborsi del fermo pesca del 2015 – ha commentato il presidente della cooperativa Ariberto Felletti – e ora con le ferie gli uffici chiudono. Se ne riparlerà in autunno, mentre noi siamo costretti a fermarci. In questo periodo ci dedicheremo alla manutenzione delle barche».

Tuttavia da domani sino a venerdì compreso i pescatori potranno ancora sfruttare 72 ore di pesca, distribuite su cinque giorni, prima dello stop obbligatorio.

«Nella riunione si è parlato anche delle nuove norme che entreranno in vigore a gennaio – ha aggiunto Felletti -, ma per stare al passo con tutte le novità occorrerebbe una laurea ad honorem». In banchina continueranno ad arrivare ancora per poco canocchie, gamberi, calamaretti, sogliole, seppie, «ma piccole quantità di seppie – è intervenuto un pescatore, perché ce n'è un 2% rispetto a quelle che dovremmo trovare in questo periodo. Ci fanno reddito le canocchie – ha aggiunto -, se non ci fossero quelle sarebbe un dramma».

Dalla prossima settimana i pescherecci subiranno un vero e proprio restyling con interventi di manutenzione, che vanno dalla pulizia e verniciatura della carena, alla sostituzione di cinghie e pezzi a cura di meccanici a bordo, sino alla riparazione delle reti.

«Un intervento di manutenzione completa può costare anche 15mila euro – ha dichiarato un pescatore -, ma nel frattempo non possiamo andare in mare e quindi anche il reddito si ferma». Il rimborso del fermo 2015 seguirà due percorsi differenti, il primo, più celere riguarderà i pescatori dipendenti, che percepiranno una cifra che si aggira sui mille euro, l'altro invece interessa gli armatori, ma scatta con tempi più lunghi. Dalla prossima settimana sulle tavole arriverà il pesce fresco proveniente dal medio Adriatico, dalla Croazia o quello congelato da Spagna e Portogallo.

Katia Romagnoli

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