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Ferrara, un centinaio di bondisti Carife all'assemblea: «Legge rimborsi su misura per Etruria»

Ferrara, un centinaio di bondisti Carife all'assemblea: «Legge rimborsi su misura per Etruria»

Per i legali di Federconsum è il motivo di tante difficoltà interpretative: tre versioni sulla base di calcolo, cointestati nel caos

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FERRARA. Erano circa un centinaio i risparmiatori azzerati di Carife che ieri mattina al “Rivana Garden” di via Pesci hanno preso parte all'incontro indetto da Federconsumatori Ferrara con l'obiettivo di chiarire la questione riguardante i rimborsi degli obbligazionisti.

Esposti dagli avvocati Ermanno Rossi e Massimo Buia (assistiti dal presidente di Federconsumatori, Roberto Zapparoli) i punti cardine sul rimborso automatico del Decreto Banche entrato in vigore lo scorso 3 luglio.

«E' un decreto che presenta una serie di zone grigie - analizza Rossi, sottolineando le caratteristiche delle normative - Ci sono quattro banche coinvolte, ma il tutto risponde ad una serie di problemi che riguardano principalmente il caso di Banca Etruria».

E in effetti i dubbi non sono mancati tra i risparmiatori che al termine della conferenza hanno colto l'occasione per esporre le proprie perplessità ai relatori, in particolare sui requisiti per accedere al rimborso. «Si valuta da un lato il patrimonio mobiliare di proprietà dell'investitore, posseduto al 31 dicembre 2015, che deve essere inferiore a 100.000 euro - specifica Rossi- mentre la condizione alternativa è quella di un reddito imponibile Irpef relativo al 2014, inferiore a 35.000 euro (incertezze sui conteggi per gli acquisti cointestati, ndr). Basta uno di questi requisiti per accedere al rimborso. L'importo dell'indennizzo forfettario - prosegue l'avvocato - è pari all'80% del corrispettivo pagato per l'acquisto degli strumenti finanziari, acquistati entro il 12 giugno 2014 e detenuti al 22 novembre 2015».

Sulla base di calcolo dei rimborsi c’è un’interpretazione addirittura paradossale, tanto sarebbe favorevole ai ferraresi: «Nella determinazione di questo 80% pagato per l'acquisto, non si fa cenno ai rimborsi già avvenuti nel corso degli anni. Secondo il testo della legge infatti - è sempre il legale a parlare - questi importi non vanno scomputati. Vedremo poi se ci saranno degli aggiustamenti in corso d'opera, ma al momento pare che questa ipotesi non sia prevista». Per inciso, si tratta della terza interpretazione avanzata su questo punto cruciale, dopo l’80% della quota non ancora rimborsata e l’80% compresi i rimborsi già effettuati, che non porterebbe nemmeno un euro aggiuntivo a molti azzerati Carife, che sono tra i pochi delle 4 banche ad aver già ricevuto negli anni scorsi i rimborsi di quote di capitale dei bond.

La domanda di rimborso va preparata entro il 3 gennaio 2017. Il modulo per la presentazione della domanda uscirà entro il 22 di luglio. Successivamente, l'invio della domanda potrà essere effettuato con la procedura online, oppure mediante raccomandata con ricevuta di ritorno. «Tutti coloro che si sono rivolti a noi - ha ribadito Rossi - verranno contattati telefonicamente all'arrivo della documentazione. Va precisato però, che la possibilità del rimborso automatico è incompatibile con le procedure arbitrali».

E proprio in tema di arbitrato si attendono presto novità: «Non abbiamo le norme relative al funzionamento degli arbitrati perché attualmente sono oggetto di decreti attuativi non ancora emessi - spiega Buia - Questa rappresenta una scelta discutibile perché il risparmiatore deve essere messo nelle condizioni di poter scegliere quale strada intraprendere. Nell'ambito della legge di Stabilità del 2016 però, vi sono una serie di disposizioni in materia di arbitrato. In particolare, l'articolo 858 delinea le norme su cui si fonderà la decisione del collegio arbitrale. In sostanza, il risparmiatore potrà chiedere tutela dei propri diritti in ipotesi di violazione degli obblighi di informativa e delle norme relative alla correttezza, trasparenza e diligenza che gli intermediari sono tenuti ad applicare».

Andrea Benazzi

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