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Gad, la mano dura del questore Minimarket chiuso per 30 giorni

Gad, la mano dura del questore Minimarket chiuso per 30 giorni

Nuovo provvedimento contro il negozio di via Nazario Sauro frequentato da pusher nigeriani Intensificati i controlli delle attività commerciali dove si radunano spacciatori e pregiudicati

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Per 30 giorni, fino alla mezzanotte del 14 agosto, il minimarket di via Nazario Sauro n.6 dovrà rimanere chiuso. Il provvedimento è stato preso dal questore Antonio Sbordone, che a seguito di alcuni esposti dei residenti del quartiere GAD aveva disposto un'intensificazione dei controlli agli esercizi commerciali situati nel quartiere. Il personale della Polizia ha quindi aperto un fascicolo sulle attività commerciali che destano maggiori problemi, sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica, anche sulla base delle molteplici segnalazioni ricevute e delle indagini condotte della Squadra Mobile.

Tra i negozi controllati anche il minimarket di via Nazario Sauro, gestito F.J.O. nigeriano di 36 anni. In passato, dopo un blitz della Squadra Mobile e il ritrovamento di droga di grosse somme di denaro, il minimarket era stato «catalogato come un covo di pregiudicati». Già nel maggio 2015 il Questore lo aveva chiuso per 30 giorni, perché considerato un punto di ritrovo per molti pusher locali che con le loro biciclette, dopo il briefing giornaliero, si sparpagliavano per le vie della zona Gad, a qualsiasi ora del giorno e della notte, girovagando senza meta, sui marciapiedi, in contromano, a caccia di potenziali clienti di marijuana o di cocaina, importunando spesso i residenti che transitare le medesime vie per uscire o rientrare nelle loro abitazioni.

Le ultime segnalazioni - precisa sempre la nota della Questra - «hanno documentato scorribande di nigeriani che bivaccano dentro e fuori il minimarket con schiamazzi e turbamento delle quiete pubblica». Nel mese di giugno, questa volta per motivi di igiene e di salute, l'esercizio è stato sequestrato e chiuso con i sigilli in quanto la Squadra Mobile, con l'ausilio dell'ufficio igiene dell'Asl, aveva riscontrato la presenza di prodotti in cattivo stato di conservazione; per questi fatti il titolare è stato denunciato. Il locale aveva riaperto dopo essersi messo in regola. Ma ora arriva un nuovo stop.

Il 13 luglio le pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine hanno controllato per l'ennesima volta il locale e verificato che all’interno vi erano persone gravate da precedenti penali anche di natura grave e specifica come per esempio spaccio di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento di chiusura (articolo 100 del Tulps, Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) tiene conto dei precedenti specifici, delle continue risse che si sono registrate nella zona. Gli elementi raccolti nel corso degli ultimi 7 mesi, hanno portato a ritenere che molti episodi delittuosi e problemi legati alla sicurezza dei cittadini provengano dalla permanenza ingiustificata dei pusher e dei connazionali del titolare del minimarket.

La chiusura del negozio è un segnale anche per gli altri locali che costituiscono, di fatto, un ritrovo di pregiudicati e persone senza meta che bivaccano e attirano clienti in cerca di droga. Il provvedimento si inserisce nell'ambito di una strategia condivisa con il Comune, in cui rientra anche la chiusura anticipata serale fissata per le 21, cui debbono attenersi fino al 30 settembre i negozi di vicinato e le medie-grandi strutture della zona Giardino e dintorni.

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