Nizza, angoscia finita ritrovata Marinella
La donna è ricoverata al Pasteur vicino al marito: sono gravi Marcello De Giorgi, fidanzato della figlia, ringrazia su Twitter
Ieri pomeriggio il ringraziamento su Twitter: «Abbiamo ritrovato Andrea et Marina. Grazie per il retweet e l’aiuto che mi avete dato». Poche parole per annunciare il ritrovamento di entrambi i genitori della fidanzata comparse nell’account del ferrarese Marcello De Giorgi, che dall’altro ieri cercava notizie di entrambi dopo la strage di turisti e passanti ad opera di un Tir, a Nizza, sulla Promenade des Anglais. Marcello De Giorgi, ferrarese, è il fidanzato di Beatrice Avagnina, la figlia di Marinella Ravotti e Andrea Avagnina, i due piemontesi di San Michele Mondovì feriti gravemente nell’attentato. Tutti e due sono ricoverati all’ospedale Pasteur di Nizza ma fino a ieri della donna non si avevano notizie. Andrea Avagnina era comparso nella lista dei feriti l’altro ieri: era ricoverato - come ha rivelato ieri “Repubblica” - in una camera adiacente a quella dove veniva assistita la moglie. «Abbiamo passato in rassegna diversi ospedali della città senza trovare traccia di lei. Oggi invece l’abbiamo rintracciata per pura coincidenza - ha spiegato sempre a “Repubblica” De Giorgi - Ci avevano detto che un medico italiano dell’ospedale dove è ricoverato anche Andrea aveva dei pazienti ancora non identificati e siamo andati a vedere. Beatrice ha riconosciuto gli anelli della mamma e poi ha potuto vederla». La figlia si è anche sottoposta all'esame del Dna per compararlo con quello delle persone decedute e non ancora identificate. Marinella è in rianimazione, sedata e con un forte trauma cranico. «Ora è stabile. Ma la situazione andrà monitorata nei prossimi giorni», ha dichiarato De Giorgi.
Ieri intanto la Comunità islamica di Ferrara ha espresso il suo orrore, rabbia e disprezzo per l’attentato che ha ucciso 84 persone e ha ferito oltre 120 persone. «La nostra è una condanna ferma e decisa - scrive in una nota Osama Murshed, del Centro di Cultura Islamica di Ferrara e provincia - i cosiddetti “Dawaish” (Isis) sono stati esplicitamente scomunicati poichè non possono in nessun modo dichiararsi appartenenti all’Islam. La scelta di colpire nella giornata che ricorda la libertà voluta dal popolo francese porta a tutti quanti noi un messaggio chiaro». Quei «criminali senza valori nè scrupoli - conclude Osama Murshed - vanno affrontati e combattuti dovunque», in prima linea devono esserci «sicurezza e pace».
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