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In Cina e poi all’Ermitage le tele ferraresi del Boldini

In Cina e poi all’Ermitage le tele ferraresi del Boldini

Oggi sul volo Alitalia che inaugura la tratta Roma-Pechino ci saranno anche il ministro Franceschini e il sindaco Tagliani. Domani apre la mostra

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Gli sponsor volano bassi e Ferrara città d’arte decolla a spese della Cina. Oggi alle 14.20 dall’aeroporto di Fiumicino si alzerà in volo l’A-330 che inaugurerà la tratta Roma-Pechino ripristinata da Alitalia; a bordo ci saranno il ministro della Cultura Dario Franceschini, il sindaco Tiziano Tagliani e Martia Luisa Pacelli, direttrice delle Civiche Gallerie d’Arte Moderna di Ferrara. Volano verso la capitale cinese dove domani, al World Art Museum, s’inaugura la mostra “Boldini Master of the Belle Epoque”, che mette in parete 42 quadri, di cui 36 provenienti da Ferrara. Le opere di Giovanni Boldini sono abituate a traslocare (dal terremotato Palazzo Massari sono passate al Castello Estense) e a fare lunghi viaggi quando vengono chieste in prestito per qualche mostra in giro per l’Italia e l’Euroèa, ma fino a Pechino le belle ed eleganti signore immortalate da Boldini non erano mai atterrate.

«È una straordinaria operazione di marketing territoriale che qualifica ulteriormente l’immagine e la fama di Ferrrara come città d’arte e cultura». Non è la prima e non sarà l’ultima operazione internazionale; tralasciando le collaborazioni dei Diamanti, Tagliani ricordo che recentemente la mostra sul regista Antonioni è approdata a Parigi e Bruxelles, mentre i Boldini ferraresi dopo aver fatto tappa in Cina saranno ospitati in Russia nelle prestigiose sale dell’Ermitage di San Pietroburgo. «I privati non ci danno una gran mano per la promozione di Ferrara, così ci pensiamo noi. Comun e Ferrara Arte. In questo caso e non solo abbiamo potuta contare anche sull’importante collaborazione del Ministero». Le spese promozionali sono pressoché nulle, in quanto i costi se li è accollati in buona parte la Cina.

Marcello Pradarelli

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