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«La Sacca guarirà presto e i pescatori respireranno»

«La Sacca guarirà presto e i pescatori respireranno»

Goro, il vicesindaco Bugnoli spiega nel dettaglio lo stato dei lavori in mare «Saranno asportati circa 50mila metri cubi di sabbia destinati al ripascimento»

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GORO. Con l'inizio dei lavori volti a ripristinare l’attività idraulica della Bocca Secondaria (Bassunsin) nella Sacca di Goro, è cominciato di fatto quel circolo virtuoso che dovrebbe a regime mettere in sicurezza la Sacca di Goro, tracciato il gran parte dal progetto Life.

Marika Bugnoli nella doppia veste di vicesindaco e di responsabile tecnico-amministrativo del Cosago (il Consorzio Sacca di Goro) spiega nel dettaglio lo stato dei lavori: «Abbiamo iniziato un paio di mesi fa con il primo scavo, di competenza del Corpo Forestale dello Stato, per circa 40mila metri cubi di sabbia. I sedimenti che sono stati asportati sono serviti per creare delle aree di nidificazione della fauna selvatica: i lavori sono stati eseguiti dalla ditta A. Novelli - Padana Scavi di Porto Garibaldi».

Poi continua la Bugnoli, in sinergia Comune-Consorzio Sacca di Goro «sono partiti i lavori (con carattere di somma urgenza) del grosso del progetto, infatti per la parte del Comune saranno asportati circa 50mila metri cubi di sabbia, lavori sempre eseguiti da parte della ditta Novelli, per quanto riguarda invece i lavori finanziati dal Cosago (che altro non sono che i soldi dei pescatori), si tratta di circa 500mila metri cubi di sabbia, che saranno destinati al ripascimento delle concessioni demaniali di quelle cooperative che ne hanno fatto richiesta». Questi lavori li sta eseguendo la ditta Dragomar di Luca Guolo.

Da circa due settimane sono anche «iniziati anche i lavori di escavo dei canali principali nelle Valli di Gorino - ricorda il vicesindaco - praticamente dalla zona più a sud-est della Sacca (Anconon) fino al canale di ingresso al porto di Gorino. In pratica sono tre le draghe che stanno lavorando speditamente nella Sacca». E per quanto riguarda la questione più spinosa, quella inerente l'apertura controlla dello scanno tra il Faro e la Goba, si tratta di un progetto regionale «già approvato e finanziato - spiega Marika Bugnoli -. Ora si tratta di acquisire i pareri favorevoli dei vari enti che hanno competenza sullo Scanno, se la burocrazia per una volta ci dà una mano contiamo di iniziare i lavori entro la fine di luglio. Voglio rassicurare i pescatori che stiamo lavorando incessantemente senza risparmio di energie, perché siamo consapevoli che il futuro del nostro paese passa inevitabilmente nel risanamento ambientale della Sacca».

Odino Passarella

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