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«Si vola a Bologna, l’avventura è finita» A casa dopo la notte delle bombe a Ankara

«Si vola a Bologna, l’avventura è finita» A casa dopo la notte delle bombe a Ankara

«Si vola a Bologna. L'avventura è finita. Per fortuna abbiamo fatto buoni business per le imprese italiane. Almeno questo aspetto e' stato molto positivo. Arrivederci!». Con questo messaggio Silvia...

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«Si vola a Bologna. L'avventura è finita. Per fortuna abbiamo fatto buoni business per le imprese italiane. Almeno questo aspetto e' stato molto positivo. Arrivederci!». Con questo messaggio Silvia Paparella e Patrizia Bianconi si sono gettate alle spalle la notte di terrore di Ankara e si sono imbarcate sull’aereo per l’Italia, ieri mattina alle 9.30. Le due manager dell’esposizione Remtech (Ferrara Fiere) hanno passato la notte all’aeroporto Ataturk già con il biglietto del ritorno in tasca, e ieri la situazione in tutta la Turchia si era definitivamente normalizzata, almeno per quanto riguarda i voli internazionali. Le due donne erano rimaste chiuse nella loro stanza dell’albergo Anemon ad assistere, in diretta e a 400 metri dalla sede del Parlamento, le fasi più cruente del fallito colpo di stato contro Erdogan. «Abbiamo visto gli elicotteri sparare verso la città e il Parlamento bombardato, una guerra non può essere tanto diversa» ha raccontato Paparella, che assieme alla collega era sempre riuscita a rimanere in contatto con i propri familiari e gli stessi vertici di Ferrara Fiere. Il primo tentativo di ripartire, la mattina dopo, è andato a vuoto per via delle soppressioni dei voli, ma ieri è filato tutto liscio.

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