Turisti a scuola di rianimazione
Otto infermieri del 118 insegnano le manovre salva vita
LIDO SPINA. L’Azienda Usl di Ferrara in collaborazione con Bagno Kursaal 61 di Lido Spina ha organizzato l’evento “118 Beach Day”, ovvero come spiegare e insegnare ai turisti la rianimazione cardio-polmonare. Domani allo stabilimento balneare vi saranno otto infermieri del 118 di Ferrara e dell’Ospedale del Delta, abilitati alla formazione degli interventi di emergenza, per mostrare l’esecuzione dell’emergenza in due situazioni di rianimazione cardio-polmonare. Gli interventi saranno commentati da una voce fuori campo che illustrerà nel dettaglio le varie fasi, le modalità corrette e le criticità dell’intervento, con l’obiettivo di coinvolgere e sensibilizzare le persone presenti alla necessità di apprendere come eseguire la manovra salva vita e l’importanza di farla prima possibile.
L’esperienza, a titolo gratuito da parte dei professionisti, sarà realizzata in due sessioni di tre ore: una dalle 9 alle 12 e una dalle 16 alle 19. Durante le due sedute, attraverso la supervisione degli istruttori, le persone che vorranno cimentarsi nella rianimazione potranno provare ad eseguire il massaggio cardiaco esterno su manichini e altre manovre salva vita: al termine sarà rilasciato un attestato di partecipazione. I professionisti coinvolti saranno: Tina Coffele, Alessandro Callegari, Francesca Frozzi, Dario Grassi, Angela Mochi, Luca Pedriali, Massimo Tonioli e Alessandro Trazzi. Il Bagno Kursaal è il primo a mettere a disposizione gli spazi necessari per l’evento, con obiettivo di estenderlo in futuro anche ad altri stabilimenti del litorale comacchiese.
«L’arresto cardiaco - spiega l’Asl - colpisce in Europa oltre 400mila persone ogni anno, circa 60mila in Italia. Nonostante il 70% dei casi di arresto cardiaco avvenga in presenza di altre persone che potrebbero iniziare le manovre di soccorso, soltanto nel 15% dei casi di arresto cardiaco la rianimazione cardiopolmonare viene iniziata da qualcuno dei presenti. Tutti possono imparare queste semplici manovre che possono salvare la vita, anche i bambini perché entro i primissimi minuti, prima dell’arrivo dell’ambulanza e del personale specializzato, le possibilità di sopravvivenza raddoppiano o triplicano».
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