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una mostra in municipio

Architettura, gli studenti ridisegnano la città

Architettura, gli studenti ridisegnano la città

Da Darsena City al Palaspecchi passando per Savonarola e via Bologna. Idee e progetti

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Un distretto sportivo nei pressi del Palaspecchi, sfruttando la vicinanza con palasport, piscina e il magazzino di Decathlon. Una migliore accessibilità e integrazione con la città del polo scientifico tecnologico di via Saragat, ripensando l'utilizzo del complesso immobiliare Darsena City. Ma anche la rinascita dell'area universitaria di via Savonarola, danneggiata dal sisma. E tanta mobilità ciclopedonale in più, a scapito della mobilità privata. Sono alcuni dei progetti per la riqualificazione di alcune aree di Ferrara, nello specifico nella zona compresa tra via Bologna e il Po di Volano e in quella della Addizione di Nicolò II del 1386, preparati da 130 studenti del terzo anno di Architettura a Unife. Una serie di esercizi di urbanistica i cui risultati hanno dato vita a una mostra visibile da ieri e fino al 12 agosto nel Salone d'onore del municipio estense. "Si tratta di suggestioni e suggerimenti utili - dice il dirigente del settore Pianificazione territoriale del Comune Davide Tumiati - e noi siamo felici di mettere a disposizione strumenti e uffici. In passato con questa iniziativa ci si era occupati di ex ospedale S.Anna, stazione, grattacielo e Foro Boario". Alla base di questo lavoro c'è un protocollo tra amministrazione comunale e Dipartimento di Architettura dell'ateneo estense, finalizzato al conseguimento di comuni obiettivi nel campo dello studio e della ricerca delle azioni di riqualificazione e di rifunzionalizzazione delle aree urbane complesse. Accompagnati nel loro percorso dai docenti dal Laboratorio di Urbanistica (presenti in conferenza stampa Etra Occhialini, Romeo Farinella, Maria Vittoria Mastella e Laura Abruzzese, oltre a Davide Manfredini dell'Ufficio comunale progettazione), i giovani hanno formulato idee che costituiscono, al di là della loro realizzabilità effettiva, una serie di proposte che si rivelano un interessante contributo al processo di immaginazione collettiva da generare intorno a trasformazioni urbane così rilevanti. Il tutto affrontando tematiche inerenti la qualità dei fattori ambientali, della vivibilità, dell'accessibilità e dell'innovazione, su aree di grandi dimensioni.

Fabio Terminali

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