Mirabello-Sant’Agostino Manca solo il referendum
La Regione ha dato l’ok per la consultazione popolare relativa alla fusione La sindaca Poltronieri: «Aspettiamo l’ufficialità, potrebbe essere in ottobre»
MIRABELLO. La Regione ha già votato a favore per indire il referendum consultivo per la fusione tra i comuni di Mirabello e Sant’Agostino.
«Stiamo solo aspettando - ha detto il sindaco Angela Poltronieri - che la Regione ci comunichi la data che potrebbe essere nel prossimo mese di ottobre. Può anche esserci la possibilità, per ridurre i costi, di inserire il referendum consultivo per l'Unione dei Comuni di Mirabello e Sant’Agostino nella stessa data in cui si svolgerà, a livello nazionale, il referendum sulla Costituzione. Una decisione che, eventualmente, dovrà prendere la Regione perché sono a suo carico le spese per il nostro referendum».
Nel contempo state procedendo con il percorso partecipato con i tecnici della Regione e dell'Ervet che, in assemblee pubbliche stanno tastando il polso alla cittadinanza.
«Il 26 luglio - prosegue la sindaca - a Dosso si svolgerà l'ultimo incontro di questa prima fase, dove verranno presentate le osservazioni ed i suggerimenti emersi negli incontri che sono già stati svolti a Sant’Agostino, Mirabello e San Carlo. Incontri nei quali si è iniziato a suggerire dove indirizzare i contributi straordinari che arriveranno. La gente ha capito che nella fusione sarà protagonista in prima persona e chiede di potenziare i servizi, aiutare associazioni e famiglie e intervenire per sistemare le strade e creare o completare piste ciclo-pedonali all'interno del nuovo comune. Certamente si potrà fare tanto ma non tutto».
Ora inizia la fase di avvicinamento al momento in cui i cittadini verranno chiamati alle urne per esprimere il loro pensiero sulla fusione e scegliere, tra Reno, Terre del Reno e Reno Antico, il nome del nuovo Comune. Che azioni metterete in atto? «In agosto e settembre - conclude il sindaco Angela Poltronieri - partirà la campagna referendaria con un'informazione capillare, porta a porta e con incontri pubblici, dando il massimo delle notizie e senza nascondere niente. Siamo in linea con i temi fissati per la fusione e ho la netta sensazione che la gente ha capito che questa è un'occasione da non perdere. Dal prossimo anno con la fusione potremo contare su un contributo annuo di 180.000 euro, per 15 anni, più altri 150mila euro (questi ultimi in conto capitale)».
Giuliano Barbieri
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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