Novità per i pannoloni. Cambia la ditta e i prodotti
Ferrara. il servizio dell'Asl assegnato al nuovo fornitore, Fater, interessa circa 8mila famiglie. Il costo, relativo anche a cateteri e traversine, sarà di quasi 4 milioni di euro
FERRARA. Cambia il fornitore degli ausili protesici in provincia di Ferrara. Un appalto da quasi quattro milioni di euro che interessa complessivamente circa 8mila nuclei familiari per i quali l’Asl ha organizzato in questi giorni una serie di incontri pubblici, a Ferrara e in altri distretti sanitari del territorio, per comunicare le nuove modalità di erogazione del servizio.
A partire da lunedì prossimo e fino al 18 aprile 2019 sarà la “Fater” di Pescara, joint venture del Gruppo Angelini e di Procter&Gamble, a distribuire pannoloni, traversine e cateteri ad un’utenza prevalentemente anziana e spesso non autosufficiente. “Fater” subentra a “Serenity”, la ditta che gestisce il servizio per gli ultimi giorni questa settimana e che ha perso la gara per l’aggiudicazione. Il contratto di fornitura centralizzato è stato affidato al nuovo operatore dall’Agenzia regionale d’acquisto Intercent-er, un sistema di gestione della spesa che l’Emilia Romagna sta promuovendo da anni per contenere i costi dovuti alle inefficienze di gare spezzettate per provincia, una condizione che rischia di produrre consistenti dislivelli nei prezzi dei contratti. Il nuovo appalto prevede un esborso di 572.644 euro fino alla fine del 2016, 1.342.342 euro per il 2017, stessa cifra per il 2018 e 458.115 euro per i primi quattro mesi del 2019. L’Asl ha aderito alla convenzione-quadro che prevede la ripartizione per provincia dei costi centralizzati, modalità che - come ha dichiarato ieri la Regione Emilia Romagna - ha consentito di ridurre notevolmente la spesa dei materiali forniti al sistema sanitario locale. Il cambio di fornitore comporterà alcune conseguenze.
Molto probabilmente, pur nel rispetto di un capitolato che definisce caratteristiche a qualità delle forniture, saranno cambiati i prodotti disponibili per l’utenza. «Proprio per questo motivo, e per evitare lamentele dovute solo all’insufficiente conoscenza dei prodotti, abbiamo preferito contattare le famiglie degli assistiti per spiegare che il cambio del presidio garantirà almeno la stessa qualità del passato se non maggiore - spiega il dirigente Sandro Guerra - Non dovrebbero esserci particolari differenze nemmeno sugli orari di erogazione del servizio e su quelli d’ufficio».
L’obiettivo è evitare la corsa allo sportello per una serie di situazioni che possono essere risolte con una campagna di informazione. La macchina degli ausili forniti agli anziani, spesso non autosufficienti, è un meccanismo che richiede una gestione accorta per l’attribuzione e la modifica dei presìdi e l’organizzazione di un adeguato sistema di trasporto per le forniture a domicilio. Una tipologia di servizio che tende ad allargarsi ad un numero sempre più ampio di persone a causa dell’invecchiamento della popolazione della provincia, una delle più “anziane” d’Italia: nel solo comune di Ferrara, oltre un quarto dei cittadini (27.6%, dato 2015) ha più di 65 anni.
L’incidenza della fascia più anziana sul totale tende a pesare in modo rilevante sul costo del servizio, che ammonta a diversi milioni di euro. Un altro effetto collaterale dell’avvicendamento riguarda il personale.
“Serenity” si appoggia a una rete di operatori che per la maggior parte lavorano nel sistema della distribuzione. «Ma si tratta di addetti che, nel caso del servizio del trasporto a domicilio, non sono alle nostre dirette dipendenze - rispondono dagli uffici di “Serenity”, a Ortona (Chieti) - Non sappiamo se saranno utilizzati dalla società subentrante».
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