Scatta allarme per il Meis A terra logo della mostra
Finita in strada e travolta da un’auto la sagoma-simbolo di “Torah fonte di vita” Gesto antisemita o incidente? Digos e Carabinieri indagano sull’episodio
La sagoma - l’immagine di un bambino che fa da logo alla mostra “Torah fonte di vita” - fino a domenica era attaccata all’ingresso del Meis, il museo sull’Ebraismo e della Shoah di via Piangipane: qualcuno o qualcosa (un colpo di vento) potrebbe averla spostata e poi gettata in mezzo alla strada: un atto che se voluto potrebbe avere una matrice ideologica ben chiara contro il Meis, uno degli obiettivi sensibili in città.
Per questo motivo è scattato l’allarme nel pomeriggio di domenica: la segnalazione è stata girata attorno alle 15 prima ai carabinieri e poi anche la Digos è intervenuta. La sagoma che ritrae un bambino ebreo era stata ritrovata in mezzo alla strada, dopo essere stata travolta da un automobilista. Subito sono scattati da parte di carabinieri, polizia e infine Digos degli accertamenti per cercare di capire se si è in presenza di un gesto vandalico di matrice antisemita o di un semplice accidente.
La Digos sta acquisendo le immagini della zona - sullo stesso Meis è installata una telecamera che vigila sull’ingresso - per valutare la portata e la natura dell’episodio.
Da quanto appreso dagli inquirenti che si stano occupando del caso, potrebbe anche trattarsi di un fatto accidentale, poichè la sagoma sarebbe stata attaccata in modo “precario” di fianco al portone d’ingresso del Meis. Ribadiamo che si tratta solo di una cautela investigativa. Del resto, spiegano gli inquirenti, di questi tempi è meglio non sottovalutare nulla.
La mostra “Torah fonte di vita”, pensata anche per i bambini, è stata inaugurata alla fine di maggio e resterà aperta fino al 31 dicembre; fino al 30 settembre questi sono gli orari di visita: dal martedì al venerdì 10-13 e 15-17; domenica dalle 10 alle 18; il biglietto costa 4 euro, l’ingresso è gratuito per chi ha meno di 18 anni.
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