PalaSpecchi, Fi chiama l’Asl. Lega: accordo coi Parnasi
I consiglieri di Forza Italia oggi incontrano il responsabile dell’Igiene pubblica. Il leghista Fabbri invoca rapida intesa con la proprietà per risolvere i problemi
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FERRARA. Oggi i consiglieri comunali di Forza Italia incontreranno il direttore dell'ufficio Igiene Pubblica dell'Asl di Ferrara Aldo De Togni. L'incontro - dice il consigliere Matteo Fornasini - l’abbiamo chiesto per affrontare sarà la gravissima situazione igienica del Palazzo degli Specchi e dell'area circostante invasa da ratti, bisce ed insetti che stanno letteralmente infestando anche le abitazioni vicine». All'incontro parteciperà anche Catia Pignatti, residente nella zona e da tempo molto attiva sulla questione.
«L'incapacità di agire e di dare risposte alle legittime richieste di intervento degli abitanti del quartiere - afferma Fornasini - hanno spinto i consiglieri forzisti a rivolgersi come extrema ratio all'autorità di igiene pubblica affinchè si possa intervenire immediatamente per porre rimedio ad una situazione da tempo intollerabile».
Anche la Lega con Alan Fabbri interviene sugli Specchi accusando le istituzioni e il sindaco Tagliani «di stare con le mani in mano, di prendere tempo con progetti futuristici come l’housing sociale». Lo spunto polemico è offerto dall’ultimo episodio: «L’incendio doloso dell’altro giorno - dice Fabbri - non ha fatto altro che risvegliare i “nervi scoperti” sulla questione. L’incendio di natura dolosa di domenica è un atto inqualificabile, che non fa che confermare la nostra preoccupazione, riguardo a questo angolo dimenticato di Ferrara».
Sul progetto di riqualificazione da 40 milioni di euro - attacca Fabbri - «non si è arrivati finora a nessuna soluzione con la proprietà – attacca Fabbri – e, senza l’assenso delle banche rimane bloccato. Non vorremmo che prima o poi ci scappasse il morto, per vedere accelerare l’iter di riqualificazione».
La Lega Nord ribadisce la propria posizione: «lo stabile va demolito». Ma così come il progetto di housing sociale deve passare per i Parnasi (proprietari degli Specchi) che attendono il via libera dalle banche per conferire edificio e terreni, anche la proposta leghista deve fare i conti con gli immobiliaristi romani. Lo riconosce lo stesso Fabbri quando dice che «occorre trovare un accordo con la proprietà per una riqualificazione urbanistica dell’area».
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