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Vento nell’anima e mare, imperversa il kitesurfing

Vento nell’anima e mare, imperversa il kitesurfing

Anche nel litorale comacchiese aumentano i praticanti del nuovo sport acquatico Al Bagno Pinguino di Lido Volano una scuola per tutti. E c’è pure il wake board

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LIDO DI VOLANO. Imperversa tanto a nord quanto a sud del litorale comacchiese la passione per il kitesurfing, ultimo nato tra gli sport acquatici che richiama di anno in anno un numero via via crescente di estimatori. In un’estate cadenzata da giornate con forte vento, componente indispensabile per far spiccare il volo alle vele, sono in tanti a dedicarsi al kite sia al Lido di Volano che al Lido di Spina.

«Abbiamo una scuola all’interno del nostro club con sede presso il bagno Pinguino – spiega Andrea Grandi, presidente del Club Delta Kitesurf & Windsurf Area del Lido di Volano -, con istruttori brevettati a livello internazionale. L’avvertenza iniziale è che non si deve mai partire all’arrembaggio, ma è indispensabile sostenere un corso teorico e pratico con vari step di apprendimento, che riguardano l’attrezzatura ma anche come gestire la vela ed il vento».

Il primo passo è quello sulla sabbia, cercando di prendere dimestichezza con il surf ed il paracadute, successivamente si prosegue in acqua per imparare a pilotare la vela, dapprima senza tavola e poi con la tavola. Il club Dkwa del Lido di Volano conta circa 120 soci di tutte le età perché è «uno sport per tutti, senza preclusioni – sottolinea Grandi -; fatto di condivisione, non solitario, sempre sotto il controllo reciproco. Anche al Lido di Spina sono in tanti gli appassionati di kitesurf, disciplina praticata tutto l’anno, soprattutto in autunno ed in primavera con il favore del vento. E va sottolineato come siano tante le donne che decidono di avvicinarsi a questa disciplina».

A sud, la sede operativa dell’associazione “Kite Zone 33” è il Bagno Malua. «Oltre al kitesurf proponiamo quest’anno anche il wake board - spiega Giorgio Pellacani, presidente del centro, dotato di certificazione Iko per gli standard elevati di sicurezza -; si tratta di una variante dello sci nautico con una sola tavola trainata da una barca a 400 cavalli».

Naturalmente per provare l’emozione e l’ebbrezza di scivolare sul mare, compiendo evoluzioni e salti con un paracadute o con una tavola trainata da una barca, oltre alla passione è fondamentale l’addestramento. «Sono tante le persone che praticano il wake board. Abbiamo a disposizione un corridoio di lancio dedicato - aggiunge Pellacani - all’interno del quale non accedono i bagnanti». Divertimento, ginnastica muscolare e adrenalina sono gli ingredienti che accompagnano questo ed altri sport acquatici affini, come il Sup (stand up paddle), che consente di pagaiare in piedi ad una tavola di grandi dimensioni, facendo anche joga. «Si possono fare anche lunghe passeggiate in mare in tre o quattro su questi tavoloni - conclude Pellacani -, mentre per le signore abbiamo a disposizione un’insegnante per lezioni di joga e fitness in mare». Banana boat e divano boat sono varianti al kite surf e al wake board, particolarmente gettonate in estate, anch'esse praticate nel centro Kite zone 33 del Lido di Spina.

Katia Romagnoli

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