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Vm Motori, c’è l’ok alla cassa integrazione per 500 dipendenti

di Marcello Pulidori
Vm Motori, c’è l’ok alla cassa integrazione per 500 dipendenti

Cento, ammortizzatori sociali assicurati fino al 5 agosto Ieri la conferma, in tutto sono 1.350 i lavoratori in fabbrica

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CENTO. Cassa integrazione sbloccata alla Vm Motori di Cento, e già questa è una novità importante. La conferma è arrivata ieri mattina e tra coloro che hanno dato l’ok c’è anche Marco Cirelli segretario provinciale della Fismic (sindacato autonomo metalmeccanico). La cig durerà fino al prossimo 5 agosto e riguarderà circa 500 dipendenti (tra operai e impiegati). La cig si potrà poi richiedere per periodi futuri. Importanti saranno, in questo senso, le condizioni dei mercati che, come quasi sempre, condizioneranno le scelte anche a livello sindacale. Attualmente alla Vm Motori lavorano 1.350 dipendenti, di questi 1.200 assunti a tempo indeterminato.

«Ho ribadito nell’incontro di oggi (ieri per chi legge, ndr) - dichiara Marco Cirelli segretario provinciale della Fismic - di avere la necessità di risposte sui contratti a tempo determinato in scadenza a fine luglio che sono circa 150. Questo in considerazione del fatto che dal 21 luglio inizierà la cassa integrazione. Sono in attesa - ha proseguito Cirelli - di una riunione sull’attività produttiva futura anche per avere un riferimento sulla prossima cassa integrazione. Un confronto per avere delle garanzie che riguardano i lavoratori del nostro territorio, territorio che è ancora purtroppo statico».

La Vm Motori spa è un'azienda che opera dal 1947 nel campo dei motori diesel e fa parte di Fiat Chrysler Automobiles (Fca). La società nasce a Cento ad opera di due imprenditori locali, Vancini e Martelli da cui deriva la sigla VM. L'azienda acquisisce fama ed importanza non solo territoriale ma anche nazionale quando qualche tempo dopo la sua fondazione costruisce il primo motore diesel italiano, la cui produzione fuoriesce ben presto dai confini nazionali. Nel 1970, Stabilimenti Meccanici Triestini, joint venture SNIA-IRI/Finmeccanica per la produzione di macchinari per la creazione di fibre tessili, si trova ad affrontare una profonda crisi societaria dovuta alla riduzione delle commesse che Snia si era trovata ad affidarle, in seguito ad un periodo di grave contrazione del mercato tessile. Per risanare le attività di Smt e riprendere l'operatività aziendale, Finmeccanica acquista il pacchetto di azioni Sniae, al termine di lunghe trattative con Vm Motori, nel 1972 dà il via alla fusione per incorporazione di Smt in Vm, originando una nuova società, la Stabilimenti Meccanici Vm spa con stabilimenti il primo a Cento (per la realizzazione di motori industriali) e il secondo a Trieste per la realizzazione di motori marini e gruppi elettrogeni. Con tale operazione di fusione l'azienda entrò a far parte del gruppo Iri-Finmeccanica. Qualche anno dopo, nel 1979, Vm Motori presentò al Salone dell'Auto di Francoforte la prima vettura dotata di un motore diesel prodotto nello stabilimento di Cento, ovvero un'Alfa Romeo Alfetta. Dopo altri importanti trascorsi, nel 2011, Fiat Powertrain ha acquistato la quota di Penske, divenendo così proprietaria del 50% della Vm Motori. Nel 2013, Fiat acquista il rimanente 50% diventando così interamente proprietaria dell'azienda di via Ferrarese.

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