La Nuova Ferrara

Ferrara

la normativa allineata al modello nazionale

Affido, la Regione rivaluta il ruolo delle famiglie

La Regione Emilia-Romagna torna a occuparsi di affido familiare, principale strumento di aiuto ai bambini che temporaneamente sono costretti a vivere fuori dalla famiglie d'origine. Lo fa poco dopo l’...

2 MINUTI DI LETTURA





La Regione Emilia-Romagna torna a occuparsi di affido familiare, principale strumento di aiuto ai bambini che temporaneamente sono costretti a vivere fuori dalla famiglie d'origine. Lo fa poco dopo l’approvazione di una legge che tra le numerose misure contiene anche quella sugli affidi. Ieri, infatti, la Commissione Politiche per la salute e Politiche sociali ha dato il via libera a un primo provvedimento-lampo per l'aggiornamento della direttiva che riguarda sia l'affidamento familiare, sia il collocamento in comunità dei ragazzi in condizione di necessità. L’aggiornamento normativo tende a mettere in una posizione preminente le famiglie rispetto alle altre opzioni previste. Ovviamente la decisione resta al giudice, che può disporre destinazioni diverse a seconda dei singoli casi. Il progetto di legge si allinea così alla normativa statale, mentre al momento quella regionale parifica le famiglie alle strutture residenziali. In Emilia-Romagna i ragazzi temporanemente fuori dalla famiglia di origine sono 2.569, pari al 3,6 per mille dei residenti minorenni. Di questi, 1.225 sono in affidamento familiare a tempo pieno e 1.334 in comunità residenziali in cui c'è una significativa presenza di minori stranieri non accompagnati, 483. Rispetto ai numeri sono evidenti le differenze territoriali. A Ferrara i fuori famiglia sono 148 (17 i minori stranieri soli) di cui 56 in affidamento familiare e 92 in comunità; a Bologna sono 507, di cui 125 stranieri soli che si trovano quasi tutti in comunità. Del totale dei fuori famiglia 194 sono in affidamento familiare o parentale a tempo pieno e 313 in comunità senza la madre. A Modena i fuori famiglia sono 411 (88 gli stranieri soli), ma la maggior parte sono in affidamento familiare (221 tra cui 24 stranieri soli) e i restanti in comunità; a Reggio Emilia sono 342 (23 i minori stranieri soli), di cui 237 in affidamento familiare e 105 in comunità; a Piacenza sono 290 (119 gli stranieri soli), di cui 152 in affidamento familiare e 138 in comunità; a Ravenna sono 251 (96 gli stranieri soli), di cui 84 in affidamento familiare e 167 in comunità. A Rimini sono 233 (50 gli stranieri soli) di cui 95 in affidamento familiare e 138 in comunità; a Parma sono 204 (23 i minori stranieri soli) di cui 95 in affidamento familiare e 109 in comunità; a Forlì-Cesena sono 183 (38 gli stranieri soli), di cui 91 in affido familiare e 92 in comunità.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google