Bonifiche Ferraresi alle Olimpiadi di Rio
Accordo con Coldiretti e Coni per portare in Brasile i prodotti estensi: riso con il marchio Bf, meloni e cocomeri prodotti dall’azienda di Jolanda sul tavolo degli atleti azzurri e a Casa Italia
FERRARA. Bonifiche Ferraresi alla tavola degli atleti azzurri di Rio.
La società di Jolanda di Savoia, che è la più grande azienda agricola italiana, fa infatti parte del team di produttori alimentari che comporranno il menu di Casa Italia alle Olimpiadi brasiliane ormai alle porte. #Riomangioitaliano è l’accordo siglato da Coldiretti con il Coni, presentato ieri all’assemblea dell’organizzazione agricola dal presidente Roberto Moncalvo e dal numero uno del Comitato olimpico, Giovanni Malagò. L’idea è di coniugare la sicurezza e la qualità alimentare della squadra olimpica italiana, che si sono spesso rivelate importanti anche per i risultati delle gare, con la promozione del cibo “doc” in un paese, tra l’altro, dove le scopiazzature dei nostri prodotti tipici è spudorata e diffusissima. «Faremo conoscere le caratteristiche distintive della produzione agroalimentare nazionale, evidenziando la differenza in termini di sicurezza, salubrità, qualità e sostenibilità ambientali con i molti prodotti contraffatti» hanno sottolineato i firmatari del patto.
In questo quadro s’inserisce il ruolo di Bonifiche Ferraresi, che dovrà fornire il riso, i meloni e i cocomeri da consumare a Casa Italia. «È un accordo molto importante - sottolinea Federico Vecchioni, amministratore delegato di Bf - anche perché sarà una vetrina per il riso Carnaroli, primo prodotto confezionato con il nostro marchio, che identifica una filiera produttiva completa».
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Si parla di qualche quintale di prodotto, per quanto riguarda il riso, che dovrà essere inviato in Brasile nei prossimi giorni affrontando le problematiche si pongono in spedizioni di questo genere in un paese extraeuropeo. La riseria di Jolanda, è il caso di ricordarlo, utilizza il più grande stoccaggio privato italiano.
#Riomangioitaliano per quanto riguarda Bf è solo del primo pezzo di un accordo più globale con il Coni, che si salderà alla conclusione del cantiere del campus di formazione inter-universitario che sta sorgendo a Jolanda. «Con il rientro da Rio e l’apertura del campus partiremo con una serie di appuntamenti concordati con il Coni per coinvolgere nella nostra struttura diverse generazioni di sportivi» annuncia Vecchioni.
Bonifiche Ferraresi con questo accordo comincia a far conoscere il suo marchio anche oltrefrontiera. Può contare su una base di 5.500 ettari di superficie agricola utilizzata, nella quale si possono applicare tecnologia di vasta scala. Di recente la società ha avviato un piano d’investimento da oltre 32 milioni di euro, che mira appunto a farne la realtà numero uno del settore agro-alimentare a livello nazionale e una delle principali a livello europeo.
Stefano Ciervo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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