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oggi manifestazione davanti la sede meneghina di Cassa Depositi e Prestiti

«Demolizione unica soluzione», Naomo verso Milano

«Demolizione unica soluzione», Naomo verso Milano

Davanti alla sede milanese della Cassa depositi e prestiti stamattina sbarca un pullman di ferraresi. A capo della spedizione c'è Nicola “Naomo” Lodi e lo scopo è piazzare «tre semafori rossi»,...

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Davanti alla sede milanese della Cassa depositi e prestiti stamattina sbarca un pullman di ferraresi.

A capo della spedizione c'è Nicola “Naomo” Lodi e lo scopo è piazzare «tre semafori rossi», sillaba il leghista, sulla strada già di per sé accidentata del progetto di riqualificazione del Palaspecchi. Come noto, l'ente controllato all'80% dal ministero dell'Economia dovrebbe investire 32,9 milioni di euro per contribuire alla costruzione di 268 appartamenti a canone calmierato. La sola ipotesi è vista come fumo negli occhi da "Naomo": «Sarebbe un altro ghetto, come Darsena city o il grattacielo, oltre che un piano fallito in partenza, visto che in città, dove sono tanti gli alloggi sfitti, non c'è una richiesta di quel tipo».

Lodi proverà a ribadirlo alla dirigente di Cdp Paola Delmonte, già incontrata in primavera, «ma lei negli ultimi tempi si è sempre negata, anche a consiglieri comunali».

Alla manifestazione parteciperà «al 90 per cento» il leader della Lega Matteo Salvini. Lo slogan da esibire sullo striscione è un classico, «demolizione unica soluzione». Anche se qualche spiraglio sembra aprirsi, dal fronte delle ruspe a tutto spiano.

Si tratta dell’accordo con il proprietario dello stabile, l'immobiliarista romano Parnasi, che ci dovrà essere per forza, ammette Lodi.

«Gli chiederemo un incontro - prosegue -. Qui, un'area commerciale buona, nonostante il degrado, può avere degli sbocchi imprenditoriali interessanti: servizi alla collettività, magari una cittadella dello sport, una caserma o un ospizio. Una formula si può trovare. Gli chiederemo di mantenere i garage».

Oggi sommersi da acqua sporca e la richiesta è svuotare tutto: «Doveva essere fatto entro giugno e invece siamo ancora qui, dal punto di vista sanitario è una bomba. Il sindaco Tagliani faccia un'ordinanza urgente per lo sgombero e la bonifica. Tempo fa ho visto tecnici comunali e l'assessore Modonesi entrare qui dentro, perché l'Asl invece non può farlo?», chiede Lodi.

E di ritorno dalla Lombardia gran finale al Palaspecchi, dove oggi alle 18 si tiene un altro sit in, lanciato dal comitato Riprendiamoci Ferrara, formato da residenti della zona e vicino allo stesso “Naomo”.

Parola d'ordine: «Mentre Lodi è a Milano noi siam qui e non molliamo!».

Fabio Terminali

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