La Nuova Ferrara

Ferrara

La spiaggia si salva La Camera prolunga le concessioni

Passa la norma, i balneari potranno respirare fino al 2020 L’assessore regionale Corsini: lavoriamo sulla riforma

2 MINUTI DI LETTURA





LIDO ESTENSI. Era stata chiesta al Governo subito dopo la bocciatura da parte della Corte di Giustizia europea della proroga al 2020 delle concessioni delle spiagge. E lunedì sera è arrivata la norma urgente che consente di salvaguardare le concessioni attuali fino all’entrata in vigore della nuova le legge e dei decreti attuativi. È stata la commissione Bilancio della Camera ad approvare l’emendamento che tutela il lavoro e la professionalità dei balneari italiani. «È una norma-ponte che come Regione abbiamo fortemente richiesto -spiega Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo- e che ci proietterà nel nuovo regime che sarà definito dalla legge delega sul riordino complessivo della materia. Con l’approvazione urgente di questo provvedimento crediamo sia stato premiato il nostro impegno a favore delle imprese e dei lavoratori del settore». Quindi, con la norma approvata, gli attuali concessionari potranno continuare il loro lavoro finché il governo non varerà la riforma generale del demanio marittimo. «La nuova legge dovrà prevedere –ha detto Corsini- un adeguato e congruo periodo transitorio, il riconoscimento del valore commerciale delle imprese in grado di tutelare gli investimenti effettuati, una quantificazione dei canoni non basate sui valori dell’Osservatorio del mercato immobiliare e, soprattutto, una lunga durata delle concessioni. Inoltre, dovrà essere salvaguardata la professionalità e l’esperienza acquisita nell’ambito della gestione delle concessioni demaniali turistico-ricreative». «Nel corso dell’iter legislativo non verrà meno il nostro impegno - conclude l’assessore al Turismo - a difesa e a tutela delle circa 1.500 imprese che occupano migliaia di lavoratori». «Il cerottino istituzionale è stato messo - ricorda Giuseppe Carli referente del Sib Confcommercio provinciale - abbiamo una situazione sanata. Rimangono però sul tavolo tutte le questioni più urgenti. Bisogna ascoltare e confrontarsi con gli operatori del nostro settore. In primis dovrà essere tenuto in giusto conto la valorizzazione degli investimenti effettuati e degli stessi siti naturalistici a seguito dei nostri interventi. L’economia balneare ha dato un impulso fortissimo al sistema. Dobbiamo uscire dal meccanismo delle aste e continuare ad essere titolari degli stabilimenti, nel rispetto degli investimenti effettuati e della autorizzazioni avute».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google