«Nei circoli Arci eliminate slot e videopoker»
Ma l’operazione non è finita. «Continua l’azione di dissuasione su chi non si è adeguato»
Botta e risposta sul problema delle slot machine all’interno dei circoli Arci. E dopo l'interrogazione del consigliere Fochi del Movimento 5stelle di Ferrara, Arci analizza il problema, che definisce «complesso», probelma che «va analizzato seriamente e senza strumentalizzazioni che richiamino connivenze di qualsiasi tipo con questa o quella maggioranza». Il problema è rappresentato dal «numero crescente di persone colpite dalla malattia da gioco, riconosciuta come nuova piaga sociale dall'organizzazione Mondiale della Sanità» sottolinea una nota dell’Arci, un fenoemno che «non può che interrogare l'Arci, spingendola a intervenire in difesa dei propri soci e di tutti i cittadini». I numeri: in Emilia Romagna nel 2015 c’erano 23mila 448 macchinette. Di queste 18mila 233 sono disseminate nei bar e 5 mila 215 in sala giochi; se a questi dati aggiungiamo i 2843 punti vendita gratta e vinci, 2457 ricevitorie, 694 sale scommesse e via dicendo «traspare una dimensione del fenomeno virale troppo diffusa». Per questo motivo la presidenza Arci Ferrara ha da tempo avviato «discussione e conseguenti azioni». In seguito ad una precisa delibera - spiega la nota Arci - , «non concede affiliazioni a nuove basi associative che richiedano di aderire ed intendano posizionare queste macchinette». E ancora «dal 2008 abbiamo cancellato convenzioni e servizi con le ditte di noleggio; periodicamente, infine, inviamo informative e comunicazioni ai circoli per cercare di sensibilizzare i gruppi dirigenti sulle campagne di sensibilizzazione oltre, naturalmente, a suggerire di liberarsi degli apparecchi in questione». Negli ultimi anni, «in modo coerente a queste decisioni, abbiamo quindi rinunciato ad affiliare alcuni nuovi circoli, ed altri, grazie alle riflessioni condivise con Arci, hanno eliminato dai propri spazi slot machine e videopoker». Ma in assenza di strumenti adeguati, la strada è piena di difficoltà, spiegano dall’Arci. « Al consigliere Fochi del Movimento 5stelle, cosi' attento alle delibere di assemblea e agli statuti di altri organismi, ricordiamo che qualsiasi azione che possa aiutare a contrastare le malattie da gioco deve essere condivisa da tutti gli attori coinvolti, dalle ditte di noleggio alle amministrazioni, dagli esercizi pubblici ai circoli, dalle forze dell'ordine ai servizi sociali oltre ad una forte azione politica per modificare di livello nazionale un'attività legalizzata».
«Raccogliamo comunque tutti gli inviti e ci assumiamo l'impegno a proseguire l'azione dissuasiva nei confronti delle residue realtà che ancora non si sono adeguate alle indicazioni di Arci Ferrara».
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