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«Più raccolta differenziata ma niente porta a porta»

«Più raccolta differenziata ma niente porta a porta»

Ad Argenta l’uso dei bidoni con calotta per limitare i rifiuti non riciclabili Fiorentini: non dobbiamo essere tolleranti con chi non rispetta le regole

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ARGENTA. Ora non è più tempo di calotta sì o calotta no. Il sistema per aumentare la raccolta differenziata, è stato scelto mesi e mesi fa ed è la calotta montata sui bidoni dell’indifferenziato. È tempo, invece, di rimboccarsi le maniche e portare quel circa 50% dell’attuale raccolta differenziata, ad oltre il 70%.

Per farlo, per raggiungere questo obiettivo, se ne sta parlando da mesi e mesi e in tutte le salse. Non ultimi, gli incontri che hanno portato la giunta del sindaco Antonio Fiorentini, ad incontrare i cittadini nei vari contesti. Dopo via delle Canove e via Bulgarina, lunedì sera, è stata la volta di via Galvani, in quel parco adiacente al campo di basket denominato “La Mucca”, dietro la caserma dei carabinieri. Pochi a onore del vero i cittadini presenti, ciononostante, chi c’era, ha ricevuto l’ennesima informazione di come si è arrivati alla scelta(incontri, pubblicazioni) dei perché della scelta della calotta(si è preferito questo al porta-porta), di come comportarsi in futuro e anche dei possibili benefici primo fra tutti la possibilità che con questa sistema, potrebbe non aumentare la tariffa. Ad incontrare la gente, c’erano il sindaco Fiorentini, l’assessore all’ambiente Marco Chiarini, i tecnici di Soelia e fra questi Davide Tramarin, il nuovo responsabile del servizio igiene urbana che ha sostituito il neo pensionato Franco Ricci. E ancor prima che gli amministratori illustrassero l’argomento, Fausto Ghesini, di Legambiente si è chiesto: «Se attualmente il 50% degli argentani fanno la differenziata, l’altro 50% cosa fa?». «Se ne frega», ha risposto sottovoce un cittadino presente. Ed è forse su questo dubbio che, come ha spiegato il primo cittadino «la Legge ha obbligato i comuni a fare una scelta: la calotta o il porta-porta. Noi, oggi - ha precisato -, col 50% siamo bravini ma dobbiamo raggiungere il 73% entro il 2020: non c’è altra possibilità. È un obbligo di Legge».

Tra le motivazioni che hanno fatto sì che il porta a porta venisse accantonato ci sono l’estensione del territorio argentano, il costoso cambio di sistema «ed è quello - ha aggiunto il primo cittadino - che ci cambia di più rispetto alla calotta». «La raccolta differenziata con questo nuovo sistema è un atto volontario consapevole - ha aggiunto l’assessore Chiarini - Diminuire l’indifferenziato, proibendo di immettere plastica, sacchi d’ogni, ci porta a ridurre ciò che buttano nell’aria i camini degli inceneritori e non è cosa da poco». Inevitabilmente la chiacchierata si è spostata su coloro che, in barba ai divieti, abbandonano di tutto fuori dalle isole ecologiche proprio a causa della calotta. «Attenzione - ha ripreso il sindaco -: non dobbiamo essere tolleranti nei confronti di chi non rispetta le regole perché è un problema culturale».

Infine - ed un discorso molto in voga sulla bocca degli oppositori -, il discorso sugli incentivi per i più volonterosi: «Noi ad Argenta - ha risposta Chiarini - abbiamo il più alto numero delle compostiere distribuite per l’organico (3490 al 31/12,ndr) della Regione se non dell’Italia». Il sistema consente una riduzione del 16% del totale della tariffa(l’8% a chi aderito all’organico tracciato col bidoncino, ndr)».

Giorgio Carnaroli

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