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«Sono rimasto da solo a curare l’orto sinergico»

«Sono rimasto da solo a curare l’orto sinergico»

Sergio Gessi ha sistemato tremila metri quadri aggiudicati con bando comunale «Ho trasformato un luogo incolto, ma all’inizio eravamo in 10, ora cerco aiuto»

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«A Ferrara è l'unico orto sinergico ed è presente da cinque anni - racconta Sergio Gessi, dipendente Comunale ed appassionato di questo innovativo tipo di coltivazione - da quando cioè vinsi il bando di concorso che l'assessore Aldo Modenesi aveva fatto per l'assegnazione di un'area verde cittadina da adibirsi ad orto». Ma Gessi ha fatto qualcosa di più; dopo aver letto su una rivista specializzata del progetto spagnolo di orto sinergico, ha pensato di adottarlo e di trasferirlo nei tremila metri quadrati che ha avuto a disposizione in via Mosconi, di fianco al cimitero di via del Campo. «Da un appezzamento brullo e incolto, spendendo una cifra ragguardevole anche se spalmata in 5 anni - riferisce Gessi - oggi il mio orto sinergico è davvero un'oasi dove ci sono 30 file di terreno dove piantare ogni tipo di ortaggio, diversi alberi da frutto, un ulivo, siepi di gelsomini che impreziosiscono la recinzione, un capanno per gli attrezzi, una casetta multiuso con veranda, panchine, tavolo e griglia per un picnic. E visto che molti animali selvatici come lepri, ricci e forse volpi qui trascorrono la notte sicuri, ho disseminato l'orto anche di casette per gli uccellini e persino per i pipistrelli».

Tutto bene? No. «C’è un problema; sono rimasto da solo ad accudire all'orto. Prima eravamo in dieci e il lavoro, che comunque ho fatto in gran parte da solo, era diviso. Poi sono arrivati alcuni studenti universitari, che essendo di passaggio se ne sono andati e adesso ho bisogno di avere qualcuno che condivida con me questa passione».

Gessi spiega come funziona il suo orto sinergico: «E' molto semplice; non uso mai prodotti chimici perché lascio agli ortaggi stessi il compito di aiutarsi e di difendersi fra loro, creando appunto, una sinergia. Certo il rischio che un anno qualche pianta non fruttifichi c'è, ma fra tante che si piantano, altre danno il loro prodotto per cui il raccolto è assicurato. Chi volesse contattarmi può telefonare al 380 7793372 , venire a vedere l'orto ed iniziare un hobby distensivo, produttivo e poco dispendioso visto che ormai è tutto pronto per la coltivazione».

Margherita Goberti

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