«Via Argine Po è poco sicura»
Massa Fiscaglia, i residenti chiedono all’amministrazione di intervenire
MASSA FISCAGLIA. «La strada che abbiamo sempre usato ora è chiusa perché inglobata nella proprietà immobiliare appena acquistata, quindi ora dobbiamo, percorrere via Argine Po, anche se questa strada ha tutto meno che le sembianze di una strada». A ridare voce alla protesta per far si che via Argine Po, alle porte di Massa Fiscaglia, diventi una strada sicura e percorribile, sono le quattro famiglie le cui abitazioni sono lungo la via. «L’amministrazione comunale - spiegano - ora che la strada che abbiamo sempre percorso, non esiste più perché diventata parte integrante della nuova proprietà dell’immobile, ha detto che quella di pertinenza è ora via Argine Po. Ma non è una via, è un viottolo, che ha una larghezza tale che fanno fatica a passare, incrociandosi, un’auto e una bici, figuriamoci due veicoli». Ma le rimostranze delle famiglie Finessi, Zambardi, Pigaiani e di altri residenti in locazione in via Argine Po, in abitazioni di proprietà del parroco di Massa Fiscaglia, non terminano qui. «Paghiamo le stesse tasse di tutti gli altri residenti a Massa Fiscaglia e nelle altre località che compongono il comune di Fiscaglia. Chiediamo solo di avere una strada sicura e percorribile per poter andare e venire da casa nostra. Ora che non abbiamo più la strada che percorrevamo praticamente da sempre, asfaltata e che era una servitù di passaggio dobbiamo servirci di una strada senza asfalto, sistemata con dello stabilizzato, circa un paio di settimane fa, al centro della quale cresce già l’erba. Manca l’illuminazione pubblica, ci sono solo due segnali di precedenza, ed è stato allargato l’incrocio di immissione portando della terra, che alla prima pioggia si trasformerà in un pantano. Abbiamo chiesto e richiesto una strada più sicura, magari con un pò di asfalto, un paio di lampioni. Insomma qualcosa che sia sicuro e degno del nome di via. Ora come ora non ci sentiamo sicuri a percorrere questa strada ed è estate, figuriamoci quando sarà inverno, con pioggia, nebbia e ghiaccio».
Maria Rosa Bellini
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