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«Vivo con 270 euro al mese, ho 59 anni e poche speranze»

La testimonianza di Marco, 59 anni, dallo scorso novembre è uno degli ospiti della struttura e ci ha raccontato come il passo da una situazione relativamente sicura ad una di miseria, sia sottilissima.

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FERRARA. Storie di nuovi poveri e di assistenza fornita dall'associazione Viale K a Ferrara.

Marco, 59 anni, dallo scorso novembre è uno degli ospiti della struttura e ci ha raccontato come il passo da una situazione relativamente sicura ad una di miseria, sia sottilissima. Dopo un lavoro come facchino, Marco sceglie di assistere la madre gravemente malata e allettata.

«Perché ritengo che l'assistenza familiare venga prima di qualsiasi altra cosa» spiega. Senonché, il 23 agosto 2013 la mamma di Marco muore, e lui si è trovato in povertà. «Nel 2013, il padrone della casa dove vivevo in affitto, ha messo in vendita la casa, concedendomi però di rimanere, nonostante non pagassi più l'affitto».

Marco ha anche gravi problemi di salute, è stato operato e ha rischiato la vita. Per le sue condizioni, avrebbe necessità di un lavoro come custode, così gli hanno detto al Centro per l'impiego. «Ora percepisco un'invalidità civile di 270 euro, impossibile per vivere» , Marco Si trova in Viale K dal 23 novembre.

«Prima ero in casa con i topi, e ho vissuto così fino al 2016, con le utenze di gas, luce e telefono staccati».

Dopo un periodo, è stato inserito nella struttura di Viale K. Non ha prospettive: «A 59 anni, con quello che ho passato, non posso avere la speranza come i giovani. Non so cosa sarà di me, sarà quello che Dio vorrà»

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