In navetta per vivere con i celti
Da domani il Bundan: bus collegherà l’area del festival alla stazione
STELLATA. Comincia domani, per proseguire fino a domenica, con una macchina organizzativa imponente che dovrà fare fronte alla carica dei 30mila visitatori previsti, il Bundan Celtic Festival. Giunta alla dodicesima edizione, la manifestazione che si terrà nella consueta sede del parco della Rocca Possente, miscelerà il meglio di quello visto in questi anni: un’ampia offerta di spettacoli, tra musica, tiri con l’arco antico, laboratori tematici sulla lavorazione dei monili e la grande rievocazione dell’ultima giornata. Con l’attesa battaglia (anche se i dettagli non si conoscono ancora) tra i figuranti che insceneranno i popoli antichi, abitati della zona vicina al grande fiume.
Sul fronte visitatori, in parte sosteranno nell’area camper attrezzata, in parte giungeranno con la navetta che farà la spola dalla stazione ferroviaria di Bondeno (dalle 18 alle 3 domani e sabato, e dalle 3 di notte la domenica), ma moltissimi visitatori arriveranno in auto: per questo sono stati predisposti 60mila metri quadrati di posti auto aggiuntivi.
Il Po farà come sempre da cornice maestosa all’evento. In quanto alla parte musicale del festival, domani torneranno ad esibirsi da queste parti Les Irlandiis, noto trio folk, assieme agli attesi Cisalpipers (assieme a Massimo Giuntini), band emiliano-romagnola, dall’inconfondibile stile, tra suoni di cornamuse e tamburi. Sabato sarà la volta dei Folk Notes, dei “Caffè, Havana, Sambuca e Lambrusco” e dei The Clan. Domenica, poi, si esibirà Lorenzo Moneti, dei Modena city Ramblers, con Luca Vincenzi, in orario aperitivo, quindi la Micro Irish Band, quartetto irlandese originario di Venezia e le Uttern, band interamente femminile (grande novità della rassegna). Completano il quadro degli eventi: un torneo di arco antico e un torneo di “scab”, antica arte del corpo a corpo, sabato e domenica. Grazie alla collaborazione del museo archeologico di Stellata, saranno realizzati laboratori per la conoscenza degli antichi insediamenti e stili di vita delle popolazioni locali. Altri laboratori, realizzati con la collaborazione di Al’Kemia Lab e aperti a tutti, per imparare l’arte della modellazione degli antichi monili. Tanti, infine, i punti ristoro, che offriranno specialità di ogni tipo, compreso il sidro prodotto dalle farm gallesi e scozzeri, e l’immancabile idromele. Il tutto portando avanti il progetto “Eco Bundan”, iniziato un anno fa: per cui, piatti e posate saranno compostabili e ci sarà in vendita una tazza riutilizzabile, che costituirà certamente anche un bellissimo gadget del festival celtico per eccellenza. (mi.pe.)
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