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Recinzioni e sicurezza all’ex Lidò di Nazioni

Recinzioni e sicurezza all’ex Lidò di Nazioni

Dopo il fallimento di due mesi fa nell’edificio regnano sporcizia e degrado Ora si attende che venga messo all’asta ciò che resta dello stabilimento balneare

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LIDO DELLE NAZIONI. Se quanto promesso sarà mantenuto, entro la fine di luglio l’area dell’ex stabilimento balneare Lidò, a Lido Nazioni, nel bel mezzo di Lungomare Italia e l’annessa spiaggia, saranno recintate, rendendole così inaccessibili a chiunque.

Dovrebbe chiudersi così una vicenda iniziata ormai un paio di mesi fa, quando quello che era uno degli stabilimenti balneari tra i più frequentati ed innovativi di Lido delle Nazioni, è andato in fallimento e quindi gestito da un curatore e con una storia di vendita all’asta andata deserta già un paio di volte.

«Una zona diventata terra di nessuno – racconta Gianni Nonnato, presidente del Nuovo Consorzio di Lido Nazioni – dove regnano sporcizia ed abbandono. Una situazione di degrado che non è certo un bel biglietto da visita per una zona turistica come Lido Nazioni e molto frequentata come Lungomare Italia, considerato che è il viale principale per il passeggio, le manifestazioni e dove si affacciano tutti gli stabilimenti balneari. Avevamo provato, in alcuni di noi, a fare un poco di manutenzione, per evitare che il degrado prendesse piede, ma siamo sempre stati diffidati. A quel punto, di concerto con la Lega Nord di Comacchio, nella persona del suo segretario, Maura Tomasi, perché si facesse qualcosa per arginare il dilagante degrado della zona del Lido, abbiamo fatto un’interpellanza a livello regionale, presentata dal consigliere Alan Fabbri ed anche con le varie rimostranze e documentazione presentata in Comune sembra che qualcosa si stia muovendo. Speriamo che l’area venga recintata e quindi resa inaccessibile e ripulita, come hanno detto entro fine luglio».

«Comune e Regione – ha sottolineato il segretario della Lega Nord di Comacchio, Maura Tomasi – hanno accolto le nostre proteste, l’interpellanza presentata in consiglio regionale dal capogruppo leghista Alan Fabbri e l’interesse del curatore fallimentare, ci è stato assicurato che entro fine luglio l’area del Lidò sarà ripulita, messa in sicurezza e recintata, anche la spiaggia, per far si che nessuno possa avvicinarsi od entrare».

In attesa che lo stabilimento venga venduto all’asta, ora si attende che la recinzione venga eretta e che venga arginata ed eliminata la situazione di degrado che si è venuta a creare e che non è certo il miglior biglietto da visita da mostrare ai turisti in piena stagione estiva.

Maria Rosa Bellini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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