Rimesso in libertà con il divieto di dimora
Dalle 23 di ieri sera non deve abitare in città, il questore gli revoca il permesso, in pratica...
Ha appena 20 anni Eric Eihimonkhale, il giovane nigeriano arrestato e ieri processato in tribunale, dove i giudici hanno deciso di rimetterlo in libertà (dopo la convalida dell’arresto) e obbligandolo al divieto di dimora a Ferrara. Dalle 23 di ieri sera, per legge - in teoria - non può più restare in città. In pratica potrà farlo, rischiando tuttalpiù denunce, ulteriori, nel caso venisse trovato a Ferrara. La sua storia è comune a tanti altri giovani rifugiati per motivi umanitari, arrestati per droga, che di fatto, non si riesce ad allontanare da Ferrara nè tantomeno dall’Italia. Ad oggi Eric ha un permesso di soggiorno per motivi umanitari: lo ha deciso il tribunale civile di Bari, in passato, cui lui aveva fatto ricorso con un avvocato, contro la decisione della commissione rifugiati di Bari che aveva bocciato sonoramente la sua richiesta di asilo. E adesso? Avendo il divieto di dimora a Ferrara, l’unica possibilità per il questore cittadino è stata quella di revocargli il permesso di soggiorno in città, da dove deve andarsene, in teoria. Essendo libero, potrà richiedere di nuovo un altro permesso per motivi umanitari nella provincia in cui andrà - in teoria - ad abitare. Resta il dubbio di tanti: come è possibile che uno spacciatore, arrestato due volte in 20 giorni, possa evitare di esser punito, anche nel suo status di rifugiato? Il questore ha già inviato le segnalazioni per i due arresti per droga (fine giugno e martedì scorso) ma ha dovuto inviarli al tribunale di Bari, sezione civile, affinchè revochi il ricorso che il giovane aveva vinto e che gli ha garantito lo status di rifugiato contro la bocciatura della Commissione rifugiati di Bari. Dunque, ora potrebbe scattare - in teoria - la revisione al tribunaledi Bari, sollecitato da Ferrara. Ma nella realtà la situazione è purtroppo assai incomprensibile: Eric spacciatore-rifugiato deve andarsene da Ferrara, ma forse resterà qui, nessuno lo allontanerà, ne può farlo. Mentre la macchina della burocrazia giudiziaria macina carta e sentenze a sua favore o sfavore. Una storia come tante, che ingolfa tribunali, commissioni e vanifica gli sforzi degli inquirenti. Ecco perchè, in pratica, domani Eric Eihimonkhale, 20 anni nigeriano, potrebbe tornare ad abitare al Grattacielo dove è stato arrestato, e a spacciare alla Gad. (d.p.)
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