«Se non avessi fatto l’attore avrei diretto un’orchestra»
È il volto più noto, insieme al collega Ezio Greggio, che identifica la striscia giornalistica, che tanto satirico non lo è più “Striscia la Notizia” ed in questi giorni sarà il protagonista di uno...
È il volto più noto, insieme al collega Ezio Greggio, che identifica la striscia giornalistica, che tanto satirico non lo è più “Striscia la Notizia” ed in questi giorni sarà il protagonista di uno spettacolo dal ritmo brillante, ma al tempo stesso riflessivo, con il sorriso sulle labbra, del proprio modo di vedere il mondo di oggi.
Enzo Iacchetti, che sarà il protagonista di due spettacoli, su cui si alzerà il sipario alle 22, organizzati dal gruppo Club del Sole, in due campeggi gestiti dal gruppo stesso, oggi ai camping village Adriano e Marina a Punta Marina Terme e domani allo Spina Camping Village di Lido di Spina, racconta di sé, del suo spettacolo di queste serate e dei programmi futuri.
In queste due serate che tipo di spettacolo proporrà?
«Sarà una specie di racconto della mia vita di artista, dagli inizi, 30 anni, da Maurizio Costanzo, che mi ha letteralmente salvato e dato l’opportunità di farmi conoscere ed esprimere come attore, dopo aver fatto tanti anni di gavetta, che sembrava non mi portassero da nessuna parte. In queste due serate riproporrò i racconti bonsai che mi hanno dato notorietà, canzoni, poesie, ma anche tanta ironia sui tempi moderni, dal mondo dei social, alla televisione, al vivere quotidiano».
Con che tipologia di attore si identifica?
«Mi sento un attore brillante, né comico, né umorista. Alberto Lionello è il mio modello, il tipo di attore e di recitazione alla quale ho sempre aspirato ed alla quale continuo ad aspirare».
Quale personaggio vorrebbe interpretare a teatro e non l’ha ancora fatto?
«Da grande vorrei fare “Morte di un commesso viaggiatore”, magari insieme a mio figlio, ma anche “Aspettando Godot”, non sarebbe male».
Quel che teme di più prima o dopo uno spettacolo?
«I selfie, prima e dopo lo spettacolo. Anche se devo dire che li preferisco di gran lunga agli autografi. Non sono molto tecnologico, mi presto volentieri per i selfie ma, sono una cosa che temo».
Se Enzo Iacchetti non avesse fatto l’attore cosa avrebbe fatto?
«Musica, senza ombra di dubbio. Mi sarebbe piaciuto fare il direttore d’orchestra. Ricordo i miei genitori, che non avevano grandi mezzi economici, per farmi suonare, mi avevano comprato un pianoforte di quinta mano ed io da autodidatta ho imparato a suonarlo».
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