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«Sul Palaspecchi per ora nessun via libera da Cdp»

«Sul Palaspecchi per ora nessun via libera da Cdp»

Ferrara, Nicola Lodi (Lega): abbiamo svelato la bugia di Tagliani, il palazzo sia pignorato

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FERRARA. La trasferta milanese di Nicola Lodi ha rischiato di risolversi in un nulla di fatto. «La dottoressa Paola Delmonte, della Cassa Depositi e prestiti, non voleva riceverci e ci ha chiesto di inviare domande scritte. Noi abbiamo replicato che eravamo disposti a incatenarci lì. Così abbiamo potuto parlarle e svelare la bugia di Tagliani», attacca il responsabile immigrazione del Carroccio. Ieri alle 18, al rientro da Milano, Lodi ha convocato una conferenza stampa volante davanti all’edificio in stato di abbandono, tra cartelli di protesta e zaffate pestilenziali che si spostano col vento. “Naomo” è tornato a Ferrara da quella mezz’ora di colloquio con qualche delusione e un motivo di soddisfazione. «Delmonte ci ha informato di aver eseguito un sopralluogo proprio qui e di aver notato lo stato di degrado. Ma ha espresso dubbi sulla presenza di occupanti negli edifici. Eppure mi risulta che proprio oggi (ieri, ndr) siano state fermate delle persone qui dentro durante un blitz delle forze dell’ordine - ha sottolineato l’esponente del Carroccio - Io le ho risposto che se ci si limita a guardare dall’esterno non si ha la percezione reale della situazione». La vera notizia, ha proseguito, è che «non c’è stato alcun via libera da parte di Cdp sul progetto di riqualificazione del Palaspecchi come aveva invece dichiarato il sindaco Tagliani. Delmonte ci ha detto che ad oggi è tutto sospeso e che il cda non ha preso nessuna decisione». I motivi dello stop, ha precisato Lodi, sono legati «alla situazione finanziaria del costruttore Parnasi, proprietario del palazzo, che ha ben altri problemi da risolvere in questo momento, come Vittadello», impresa incappata nell’inchiesta romana sulle tangenti Anas.

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«Non c’è quindi nessun semaforo verde da parte di Cdp. Ancora una volta Tagliani ha dimostrato di avere paura dei cittadini mobilitati da noi», ha ribadito il leghista. Il suo sogno è di vedere un giorno «il Palaspecchi, oggi in mano ai palazzinari romani, demolito». Come? «Parnasi deve 4 milioni di euro al Comune per tributi non pagati. Il sindaco tramite Equitalia pignori il Palaspecchi che andrà all’asta. Nessuno si presenterà a comprarlo e quindi il Comune lo “acquisirà” (?). Poi bonifica e demolizione», il percorso auspicato. Sembra una strada lunga. «No, in un anno - è convinto Lodi - si può arrivare al traguardo». La Lega continuerà a seguire la vicenda anche se la Cdp e gli altri investitori finanzieranno la riqualificazione (costo oltre 40 milioni) per il social housing. «Qui non servono nuove case - ha concluso - il denaro sia speso per demolire questa vergogna. Invece di dare soldi alla Camelot Tagliani pulisca il Palaspechi».

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