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Un pallone per ricordare Mimmo

Un pallone per ricordare Mimmo

Al Travone successo del torneo intitolato alla memoria di Gelli

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LIDO SPINA. All'appello mancava l'altra sera a disputare il Torneo Mimmo Gelli la squadra di Radiologia degli ospedali San Camillo e del Delta, vincitrice dell'edizione 2015, per cui il Modena, che aveva già trionfato in passato, ha avuto la strada spianata per la vittoria.

Il vero significato dell'evento sportivo, che ha visto sfidarsi al Travone del Lido di Spina le squadre dei soccorritori del 118 di Bologna, Ferrara, Ravenna e per l'appunto Modena, è stato quello di ricordare, per l'ottavo anno consecutivo, la figura di Mimmo Gelli.

«Il giorno in cui Mimmo ha avuto l'incidente in ambulanza - racconta Luca Pedriali, infermiere organizzatore del torneo di calcetto - io ero al triage del Pronto Soccorso del Delta. Mimmo aveva appena acquistato un'automobile e mi aveva promesso che a fine turno me l'avrebbe mostrata. Invece non ci siamo mai più visti».

L'evento sportivo racchiude anche un altro scopo, quello di unire in una occasione sportiva e conviviale medici, infermieri ed autisti soccorritori, sempre schierati in prima linea per far fronte alle numerose chiamate di emergenza che il loro servizio giornaliero comporta.

Per la cronaca la vittoria è andata alla compagine del Modena, al secondo posto si è classificata la squadra del 118 Emilia Est di Bologna, di cui hanno fatto parte anche due soccorritori di eliambulanza. Terzo posto per il 118 di Ravenna-Romagna Soccorso e ultimo posto per il team della provincia di Ferrara.

«È un giorno di emozione e commozione che attendo ogni anno - commenta Cinzia Mezzogori, moglie di Mimmo -, perchè ritrovo i colleghi e gli amici di mio marito in un contesto sportivo, che hanno voluto dedicare alla sua memoria. Io e mio figlio Simone con molti di loro abbiamo continuato in questi anni a sentirci, come in una grande famiglia».

Al mattino il team del 118 ferrarese è stato impegnato in spiaggia per la prima edizione del "118 Beach Day", giornata di formazione sulla rianimazione cardio-polmonare rivolta ai turisti.

«Abbiamo avuto un ottimo riscontro, sia da parte degli adulti, che di giovani e bambini - spiega Luca Pedriali - con 50 partecipanti al mattino e quasi altrettanti al pomeriggio. Abbiamo mostrato - prosegue Pedriali - ricorrendo all'uso di manichini, anche di lattanti, come intervenire con tempestività in caso di arresto cardiaco. Abbiamo anche illustrato come funziona il defibrillatore, consegnando al termine della lezione un attestato di partecipazione. Speriamo che dal prossimo anno possa essere disponibile in ogni bagno».

Katia Romagnoli

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