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Via Argine Po, il caso finisce in tribunale

Via Argine Po, il caso finisce in tribunale

Massa Fiscaglia, il parroco annuncia di adire vie legali per la questione della servitù di passaggio

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MASSA FISCAGLIA. I residenti di via Argine Po a Massa Fiscaglia, oltre a volere un percorso stradale che possa dirsi tale e non solo una distesa di “stabilizzato”, sono impegnati anche su un altro fronte, unitamente al proprietario di un paio di immobili che si affacciano sulla strada, il parroco della località fiscagliese, che è quello giuridico per la servitù di passaggio, che ora è stata chiusa. Una strada, presente da tempo immemore, che arriva a ridosso della circonvallazione di Massa Fiscaglia e per chi vive in quella strada risulta essere molto più sicura e veloce di quella striscia buia che è via Argine Po, per la quale si cerca una risposta giuridica definitiva.

«Facciamo causa per avere una risposta definitiva sulla servitù di passaggio», non usa giri di parole don Guido Catozzi, proprietario di due immobili che si trovano lungo via Argine Po a Massa Fiscaglia e parroco. «Su quel tratto di strada - spiega ancora il don - che ora è stato chiuso dal nuovo proprietario dell’immobile, che ha anche già smantellato il manto d’asfalto che era la via, chiediamo, gli altri residenti ed io, che venga data risposta dal tribunale. In merito a queste poche decine di metri che passano a fianco di un’abitazione che si affaccia nei pressi della rotonda della circonvallazione – continua don Catozzi – che ora ha un nuovo proprietario, vi sono dichiarazioni dei precedenti, da tempo praticamente immemore, che riconoscevano il percorso come via di percorrenza. Un permesso che ha portato la stessa amministrazione comunale a fare manutenzione alla strada, ad installare un cartello stradale che citava “accesso consentito ai soli residenti” ed infine, da diversi anni a questa parte, anche il manto di asfalto. Non sappiamo ancora i tempi della causa, ma vogliamo che venga presa una decisione definitiva». (m.r.b.)

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