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Berco, lo sciopero ha fatto centro

Berco, lo sciopero ha fatto centro

L’80% dei lavoratori ha aderito alle 2 ore di protesta contro il caldo in fabbrica

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COPPARO. Ha raccolto l'adesione della grande maggioranza dei lavoratori lo sciopero di due ore proclamato ieri in modo unitario alla Berco da Fim, Fiom, Uilm e Rsu per protesta contro le condizioni in fabbrica, e per il gran caldo.

Proprio per le alte temperature, causa difficili situazioni ai lavoratori, oltre che nelle mense. Da tempo i sindacati hanno chiesto un piano d'intervento per tutelare la salute e la sicurezza, che a loro dire l'azienda non ha ancora attuato: da qui la decisione dello sciopero, che segue quello svolto in precedenza, sullo situazione di crisi. Come spiega Stefano Bondi, rappresentante della Fiom all'interno delle Rsu, interpretando il parere anche degli altri sindacalisti: «Al nuovo sciopero ha aderito oltre l'80% dei lavoratori della fabbrica, e in alcuni reparti si è addirittura sfiorato il 100%. Quindi lo sciopero ha avuto successo, anche se i dati completi per gli altri turni ci saranno in queste ore. Ma a parte le motivazioni legate alle pesanti condizioni climatiche in fabbrica, su cui l'azienda si è finora rifiutata di discutere con noi - sono ancora parole del sindacalista - la nuova protesta si lega certamente anche al perdurante nuovo clima d'incertezza e crisi della Berco emersa nelle ultime settimane, cui noi come sindacato vorremmo risposte chiare e all'insegna della trasparenza. Questi aspetti, salute dei lavoratori, e prospettive di mercato sono certamente legati», conclude Bondi.

Intanto, prosegue il blocco totale degli straordinari, legato alle vertenze aziendali e nazionali dei metalmeccanici tuttora aperte e ancora da sciogliere. Una fase certo non semplice per la fabbrica di Copparo.

Franco Corli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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