Fondtech più forte anche del terremoto
L’azienda di Casumaro, leader tecnologico, continua la rincorsa post sisma Martedì in municipio conferenza dei servizi per la ricostruzione di un capannone
CASUMARO. Il terremoto del maggio 2012 ha colpito anche quelli che sono fiori all’occhiello dell’imprenditoria e della tecnologia. Ma la Fondmetal Technologies di via Bondenese a Casumaro non ha mollato: sistemati i danni subìti alla galleria del vento - struttura all’avanguardia che ha portato il nome della Fondtech a livelli assoluti nel campo delle auto e non solo - continua l’opera di ricostruzione per eliminare quelli che sono state le ferite inferte dal terremoto e continuare a essere azienda di vertice del settore. E in quest’ottica prosegue la ricostruzione. E proprio in quest’ottica martedì a palazzo Piombini, sede del Comune di Cento, il responsabile dello sportello unico centese ha convocato la conferenza dei servizi che dovrà dare il via a un nuovo passo avanti per la Fondtech: la ricostruzione di uno dei capannoni aziendali che sono stati danneggiati dal terremoto. Si tratta di uno dei capannoni di servizio dell’azienda e la richiesta che è stata presentata prevede la demolizione del capannone preesistente e la sua ricostruzione.
Quello del passaggio in conferenza dei servizi costituisce di fatto un’accelerazione del provvedimento, perché consente ai diversi enti interessati al rilascio delle autorizzazioni, di esprimersi nell’ambito della conferenza stessa. Per la Fondtec un passaggio significativo nell’opera di ricostruzione, a ribadire nello stesso tempo quella che è la validità del sito scelto nel 1993 dall’ingegner Jean Claude Migeot, amministratore dell’azienda, per dare vita alla “casa del vento” casumarese e dei suoi programmi di sviluppo aerodinamico.
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