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in città il tenore francescano

Frate Alessandro: qui per un’opera buona

Frate Alessandro: qui per un’opera buona

CENTO. «Il vero evento, non è tanto il concerto o la testimonianza, me l'incontro di Provvidenza che mi ha portato qui, a Cento. La musica sacra, è ormai la mia missione. E questo non potrà che...

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CENTO. «Il vero evento, non è tanto il concerto o la testimonianza, me l'incontro di Provvidenza che mi ha portato qui, a Cento. La musica sacra, è ormai la mia missione. E questo non potrà che generare Bene e Bellezza».

Nel fitto calendario di frate Alessandro, la Voce di Assisi, l'appuntamento a Cento, stasera nel Parco del Convento dei Frati Cappuccini, in un attesissimo concerto per sostenere la raccolta fondi per il recupero post sisma del Santuario della Beata Vergine della Rocca. Dopo due anni d'attesa, frate Alessandro, tenore con una voce straordinaria capace di suscitare grandi emozioni, è a Cento in via del tutto gratuita, per uno scopo interamente benefico: «Essere a Cento è una possibilità che ci è stata data da Dio. E tutti noi, abbiamo voluto dare disponibilità. Perché, date e concomitanze vengono quasi sempre messe assieme dalla Provvidenza. E della Provvidenza, mi fido. Sono qui, per obbedienza e per un'opera buona». E al pubblico centese e oltre: «Mi sento già tra amici. Non sono sicuro del messaggio che vorrò lanciare, ma sono certo del messaggio e della grande ricchezza che riceverò. In ogni persona o volto che incontrerò, qui a Cento, potrò scorgere un pizzico del volto di Gesù». Ad affiancarlo e ad accompagnarlo sul palco, saranno due artisti centesi: al pianoforte il maestro Denis Biancucci, e il soprano Simona Ferrari.

Ad accogliere ieri frate Alessandro al Convento dei Frati Cappuccini, il padre guardiano Ivano Puccetti, e gli ideatori e organizzatori della serata, Giorgio Zecchi e Aldo Govoni. Le iniziative con frate Alessandro inizieranno già nel pomeriggio di oggi, alle 18.30 la messa nel parco con un messaggio e un saluto speciale rivolto ai ragazzi che partono per la Giornata mondiale della Gioventù di Cracovia, e alle 20 l'Apricena a offerta libera. Dalle 21, il concerto che aprirà con un'introduzione di brani musicali.

Poi la testimonianza di frate Alessandro, che dialogherà con don Giulio Gallerani, responsabile della Pastorale Giovanile. E di nuovo musica, in base ad un programma che sarà svelato solo stasera, tra voci liriche, repertorio sacro e qualche aria profana. (b.b.)

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