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Giochi aperti (e segreti) per la vendita

Giochi aperti (e segreti) per la vendita

Per Nuova Carife restano due fondi in lizza. I dipendenti incerti sull’ipotesi Fondo interbancario

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La scadenza della presentazione delle offerte vincolanti per l’acquisto di Nuova Carife e delle altre tre banche è stata rispettata, e da ieri alle 18 l’advisor Societe Generale ha in mano la chiave per risolvere questa lunga crisi. La consegnerà al Fondo di risoluzione di Bankitalia per la decisione, che potrebbe non essere definitiva, in quanto la procedura non dice cosa succede se le offerte dovessero essere considerate non congrue. Si utilizza il plurale perché, nella consueta assenza di informazioni ufficiali, la sintesi della ridda d’indiscrezioni provenienti dagli ambienti bancari di Roma e Milano portano a ipotizzare la presentazione di almeno un paio di offerte, presumibilimente dei fondi Apollo e Lone Star. L’apertura delle buste dovrebbe avvenire oggi, riservato il valore delle offerte che comunque, questo è ormai certo, sarà molto inferiore agli 1,65 miliardi versati dalle banche per il salvataggio. «La situazione è nelle mani di Nicastro e siamo molto fiduciosi che farà il meglio» è la dichiarazione, al proposito, del presidente d’Intesa San Paolo, Gian Maria Gros Pietro. In caso di offerte troppo basse, attorno i 500 milioni, nei giorni scorsi si è ipotizzato una clamorosa sterzata della procedura in direzione di un intervento del Fondo interbancario di tutela dei depositi, anche se il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, che pure fa parte del fondo stesso, ha detto di non aver «notizia in alcun caso» si questa possibilità.

C’è da dire che un eventuale ingresso in campo del Fondo suscita sentimenti ambivalenti agli sportelli ferraresi: i dipendenti si dividono tra coloro che ci vedono il modo per evitare un salto nel buio, verso fondi mai visti a gestire banche (il Fitd è costituito in sostanza da tutti gli istituti di credito italiani); e chi teme un prolungamento di una gestione provvisoria non in grado, tra l’altro, di portare avanti un processo d’integrazione tra le quattro banche.

Resta da vedere, nel caso d’ingresso Fitd, quale potrebbe essere la reazione della Commissione Ue, che ha sempre chiesto una vendita “vera” entro il 30 settembre. La tesi di Bruxelles, infatti, è che la presenza di Nuova Carife e delle tre banche sia potenzialmente distorsiva del mercato, in quanto si tratta di banche salvate dalla liquidazione con un intervento dell’autorità di regolazione.

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