«L’acqua arriva fino nei Bagni e nessuno fa niente»
Lido Volano, gestori degli stabilimenti sul piede di guerra «Dopo le mareggiate non si è visto più nessuno»
LIDO VOLANO. Durante l’incontro che si è svolto il 5 luglio scorso in Municipio, in presenza dei rappresentanti delle associazioni di categoria e delle cooperative degli stabilimenti balneari, l’assessore regionale alla difesa del suolo e della costa Paola Gazzolo ha assicurato che da subito si sarebbe riunito il tavolo di lavoro tecnico per definire un masterplan, non più rinviabile per interventi di messa in sicurezza del litorale. La conferma arriva da Maurizio Farina del servizio tecnico regionale di bacino Po di Volano e della costa. «Al momento è in fase di stesura una bozza del programma di difesa della costa – assicura Farina – ed è in corso la ricognizione dei fabbisogni con l’accertamento e la stima dei danni originati dalla mareggiata del 16 giugno scorso». A pochi giorni dall’alta stagione infatti, dopo un prolungato periodo di piogge, che ha inciso negativamente sul settore balneare, soprattutto nei fine settimana, una mareggiata ha messo in ginocchio il Lido di Volano. Alcuni tratti dell’arenile, più esposti di altri al fenomeno dell’erosione costiera, dal bagno Play Ground, Ipanema e Pinguino, sono stati scavati dal mare, che ha creato dislivelli sino a mezzo metro. Anche dopo quell’episodio del 16 giugno scorso, il Bagno Pinguino ha faticato a ricollocare le prime file di ombrelloni, mentre la postazione del bagnino, tuttora rischia di ritrovarsi a mollo, in occasione di alte maree. La problematica, esposta da Luca Callegarini, presidente della cooperativa degli stabilimenti balneari del Lido di Volano all’assessore regionale Gazzolo, durante l’incontro del 4 luglio scorso era stata recepita tra le priorità oggetto di approfondimento da parte del tavolo di lavoro tecnico. La Regione Emilia Romagna inoltre, sulla base del piano decennale di difesa costiera sta elaborando il nuovo masterplan accennato dall’assessore Paola Gazzolo, durante il citato confronto con gli operatori. «Cominciamo a lavorare con il gruppo di lavoro interno – ha infatti ribadito Gazzolo nel corso del lungo incontro svoltosi a Comacchio - Ci rivediamo al termine della stagione turistica. La regione dispone di risorse urgenti per interventi di ripristino urgente. La pianificazione definitiva va fatta dopo la stagione balneare, inserendo contenuti concreti dentro una strategia». Si è infatti costituito nei giorni scorsi il gruppo di lavoro interdisciplinare, formato da geologi ed ingegneri specializzati in opere marittime, chiamati ad elaborare le linee progettuali di interventi strutturali a difesa della costa. I risultati saranno illustrati alle parti a fine settembre.
Katia Romagnoli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
