Rifiuti, la protesta corre porta a porta
BERRA. In vigore dall'inizio dell'inizio del 2011, la raccolta porta a porta a Berra sta suscitando non poche lamentele. Dapprima i costi di gestione, promessi senza aumenti per i primi 5 anni dai...
BERRA. In vigore dall'inizio dell'inizio del 2011, la raccolta porta a porta a Berra sta suscitando non poche lamentele.
Dapprima i costi di gestione, promessi senza aumenti per i primi 5 anni dai dirigenti di Area (l'ente che gestisce la raccolta) ma mai mantenuti, ed ora la raccolta a singhiozzo, dove, a molte famiglie, non vengono raccolti i rifiuti. Infatti non passa giorno che nel territorio comunale di Berra, ma anche in altre realtà, non si sentano lamentele per i sacchi lasciati dove sono stati messi dai clienti/utenti. A spiegare la situazione, fornendo la propria versione dei fatti, è una donna che abita in via Bellaria ma che si dice portavoce di altri residenti: « Perché non ha preso su il mio sacco?». La risposta è sempre la stessa: «Perché non l'ho visto».
«Ma come è possibile rimanere zitti di fronte a tutto questo? - si chiede la donna - . La telefonata alla ditta diventa quasi obbligatoria ma con la consapevolezza che tanto nulla cambierà: non passeranno molti giorni - dice ancora la residente - che di nuovo dovrò rincorrere il camion per lamentarmi, per l'ennesima volta». Se poi a questo si aggiunge il fatto che tra i rincari della bolletta, che da promessa del direttore generale di Area non doveva aumentare per i primi 5 anni del "porta a porta", vi è anche quello del recupero dei vari focolai di immondizia selvaggia, non ultimo quello ormai giornaliero di Ponte Giglioli (da tempo si richiedono interventi risolutori ma senza esito), allora la rabbia raddoppia. I cittadini continuano a protestare, anche tramite gli organi di informazione, con la speranza di poter ottenere qualcosa.
Donatella Marighella
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