Bertocchi sotto torchio Trovato anche il secondo uomo
L'interrogatorio in corso, ha indicato dove trovare la pistola, in via del Gorgo ma nonostante le ricerche ancora nulla dell'arma. Rintracciato anche il secondo uomo presente sulla scena del delitto: è un ferrarese anch'egli di 36 anni che abita in città e ha precedenti per droga
(notizia in aggiornamento)
FERRARA. E’ stato rintracciato anche il secondo uomo coinvolto nell’omicidio di Fossanova San Marco. L’uomo è un ferrarese di 36 anni che abita in città, in passato ha avuto attività commerciali e ha anche precedenti per droga (arrestato nel ’98) e frequentazioni di quell’ambiente e della “Ferrara di sotto” che vive di espedienti. Al momento da quanto si apprende, l’uomo è stato trasferito nella caserma dei carabinieri di Ferrara di via del Campo, per essere interrogato e messo a confronto con il complice, Simone Bertocchi che si è presentato ai carabinieri stamane, martedì 26 luglio. Si tratta della ennesima svolta nell’inchiesta sull’omicidio di Fossanova San Marco in poche ore.
Da quanto si apprende i carabinieri hanno trovato riscontri che inchiodano l’uomo arrestato e anche Simone Bertocchi che si trova ancora nelle stanze della stessa caserma sotto interrogatorio da diverse ore. E’ presumibile pensare che messo sotto torchio dagli inquirenti, il pm Longhi e i carabinieri del reparto investigativo, e consigliato dall’avvocato, possa avere indicato il nome e dove poteva trovarsi il complice. Che i carabinieri hanno trovato e arrestato.
Simone Bertocchi, sospettato per l'omicidio di Roberto Tosi Savonuzzi e per il ferimento di Raffaela Pareschi, è interrogato alla presenza del Pm Stefano Longhi, del suo difensore e dei Carabinieri del reparto operativo che hanno seguito l'indagine. Bertocchi si è presentato alle 8.30 alla stazione dei Carabinieri di Porotto, frazione alle porte della città, ammettendo il delitto e chiedendo di poter parlare alla presenza del suo avvocato.
Ha inoltre indicato la zona in cui ha gettato l'arma, una piccola pistola calibro 6.35, in un canale che costeggia una strada di campagna poco lontano dalla casa dell'omicidio. In via del Gorgo, una traversa di via Ravenna, sono in atto le ricerche da parte dei Carabinieri, con metal detector e falcio dell'erba, in un raggio di due-tre chilometri. A quanto si apprende l'interrogatorio dovrebbe durare a lungo. Bertocchi dovrà chiarire le modalità dei fatti, la causa scatenante.
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Bertocchi avrebbe già confessato e indicato appunto il luogo dove trovare la pistola usata domenica mattina a Fossanova San Marco, dove si era recato in bicicletta insieme a un'altra persona. Ma al momento nonostante le ricerche non è stato ancora trovato nulla.
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Bertocchi, originario della provincia di Varese, ma domiciliato da tempo a Ferrara, viveva in parte anche a casa della fidanzata Sabrina Chiccoli, intestataria della casa di Fossanova San Marco. Su di lui si sono subito concentrate le attenzioni degli inquirenti sulla base della testimonianza di Vittorio Chiccoli.
Ad inchiodare Simone Bertocchi, fidanzato di Sabrina Chiccoli che è nipote di Vittorio Chiccoli lo stesso anziano che vive nella casa del delitto, e che lo ha visto arrivare nella casa di Fossanova San Marco e poi lo ha visto sparare a Raffaela Pareschi. E quindi fuggire, insieme al complice.
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La ricostruzione dell'omicidio lo indica in modo preciso. Dopo il loro arrivo alle 8.45, a Fossanova, domenica mattina Bertocchi e l'altro uomo prima si fermano da Chiccoli, che conoscono, per parlare. Poi vanno da Tosi e anche qui si trattengono. Poi girano per la casa, fanno il sopralluogo all'interno per via di quella famosa perdita dal terrazzo. Ma all'improvviso mentre escono di casa, Tosi viene colpito, due volte (anche se i riscontri medico-legali non sarebbero così coincidenti).
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L’ipotesi è che sia scaturita la lite perchè Tosi lo avrebbe messo di fronte al fatto che sospettava che Bertocchi prendesse la pensione di Vittorio Chiccoli, visto che l’anziano aveva confessato a Tosi di non aver soldi nemmeno per comprare il pane. Aveva preparato un esposto e forse potrebbe avergli detto che lo avrebbe denunciato.
A questo punto, Vittorio Chiccoli che era in casa con Raffaela Pareschi, ha visto la donna uscire dopo aver sentito entrambi gli spari, e correre verso Tosi, accasciato terra, colpito con la pistola. Vittorio Chiccoli dice di aver visto Bertocchi sparare alla schiena, alla donna. La impugnava lui, l'aveva con sè (e ha indicato questa mattina, martedì 26 luglio, dove trovarla), poi la fuga in bici, unico mezzo possibile, perchè Bertocchi è senza patente e senza soldi. Mentre si accumulano le certezze: ieri durante il sopralluogo della Scientifica dei carabinieri sono stati trovati gli ultimi bossoli della pistola che ha sparato.
Una piccolissima pistola, calibro 6.35, che sta nel palmo di una mano e soprattutto facile da trovare nel mercato clandestino a prezzi abbordabilissimi, e con poca spesa. Ora Bertocchi dovrà dire anche da chi e come l’ha presa.
(notizia in aggiornamento)
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