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Doppia Festa Tricolore ed è sfida Lodi-Balboni

Doppia Festa Tricolore ed è sfida Lodi-Balboni

Stesso nome per due manifestazioni politiche organizzate a Mirabello e Ferrara Ma anche stesso periodo, dall’8 all’11 settembre. Concorrenza sugli invitati

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«Una volta eravamo tutta una famiglia, ora c’è chi passa il suo tempo ad allestire dispetti». Lo sconforto, la delusione e l’amarezza traspaiono senza filtri dalle parole di Vittorio Lodi, il patron della “Festa Tricolore”. Un solo nome per due manifestazioni che, ancora una volta, dividono la destra. Ma anche lo stesso periodo, dall’8 all’11 settembre. I finiani a Mirabello per la 35ª edizione dell’evento “originale”; i Fratelli d’Italia dell’ex senatore Alberto Balboni a Ferrara, al Montagnone, dove organizzeranno una quattro giorni promossa a livello nazionale dal “Comitato per il no” al referendum costituzionale. Una situazione che acuisce le divisioni del passato: da quando Gianfranco Fini fu «cacciato» dal Pdl con un diktat di Silvio Berlusconi continue liti hanno esacerbato i rapporti fra finiani e il resto dell’ex Pdl, FdI e così via, seguendo le forme e le vesti che di volta in volta ha assunto la destra in questi anni prima di crescita e poi di crisi. «Stiamo combattendo», commenta Lodi. Ma dall’altra parte il coordinatore provinciale di FdI, Paolo Spath, ribatte senza scomporsi troppo: «Macchè dispetti, quei quattro giorni sono gli ultimi della stagione nei quali la gente è ancora a casa, la scuola non ha aperto i battenti e quindi le famiglie sono più libere per partecipare a manifestazioni di questo tipo. Abbiamo le spalle grandi abbastanza per gestire in tutta autonomia le nostre proposte. Non abbiamo copiato da nessuno». Inviti, da Roma, sono giunti a personaggi in grado di intercettare l’attenzione anche di chi non si interessa in modo continuativo di politica: da D’Alema (Pd anti-renziano schierato per il no al referendum) a Travaglio. Lodi ospiterà il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, in un iniziativa dedicata all’alimentare, altre due serate saranno focalizzate sul referendum costituzionale e sul futuro della destra. Spath annuncia che a Ferrara la Festa sarà concentrata in particolare sul dibattito costituzionale. E se D’Alema non viene? «Beh, potremmo invitare Bersani», risponde sibillino Spath.

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