Conte a Comacchio «Mi piace navigare sul mare della musica»
Il cantautore piemontese suonerà domani al bar Ragno «L’obiettivo è sempre lo stesso: non annoiare me e gli altri»
di SAMUELE GOVONI
«C
. ontinuo la mia vita al gusto di tutto». È questo il motto di Giorgio Conte, cantautore che domani sera si esibirà al bar Ragno di Comacchio (via Camillo Benso Conte di Cavour 1) nell’ambito de “Tutte le direzioni in summertime”, la rassegna concertistica estiva organizzata dal Gruppo dei 10. In attesa di vederlo sul palco gli abbiamo chiesto un po’ di cose su di sé e sulla sua carriera.
Chi è Giorgio Conte oggi?
«Bella questa! Chi è Giorgio Conte oggi... È un vecchio cantautore in cerca di guai che continua a suonare e portare avanti i suoi progetti. Ora sto lavorando a un album ambizioso che potrebbe chiamarsi “Sconfinando”, lasciando alla fantasia dell’ascoltatore il significato di questo gerundio. Ho ancora voglia di andare in giro a suonare, mi piace navigare anche sul mare della musica; questa attività fortunatamente non è diventa routine».
Com’è cambiato l’approccio alla musica dagli esordi ad oggi?
«Quando c’è fervore creativo mi ritrovo sempre nella stessa condizione, perseguo sempre lo stesso obiettivo: evitare di annoiare me e l’ascoltatore. In più devo dire che, rispetto al passato, non o più l’angoscia da palcoscenico. Sono consapevole di quello che ho fatto, che faccio e farò quindi sto bene».
Cosa ci dobbiamo aspettare dal concerto a Comacchio?
«Sarà una carrellata di vecchi successi, brani tratti dagli ultimi dischi e qualche nuovo esperimento. Non sarà una serata fine a sé stessa, cercherò di coinvolgere il pubblico; non mi piacciono i soliloqui. Con me sul palco ci saranno due bravi musicisti e non mancheranno alcune sorprese...».
Lei ha suonato parecchio anche all’estero, non è più difficile per un cantautore farsi comprendere?
«La lingua italiana all’estero è molto apprezzata, è vista anch’essa come una musica. Certi pezzi parlano da soli e non hanno bisogno di spiegazioni».
C’è una collaborazione che porta nel cuore?
«Qui - sorride - vogliamo tirare in ballo le questioni di famiglia. Certamente, tra le tante che ho avuto, ricordo con affetto quella che ha portato alla realizzazione di Una giornata al mare. Ero in camera mia che stavo canticchiando e suonicchiando quando arrivò Paolo (Conte, ndr) che, dopo poco, aveva già tutto il testo scritto».
E un sogno nel cassetto?
«Mi piacerebbe comporre una melodia che, data in mano a un bravo interprete, sia capace di fare il giro del mondo».
L’aperitivo-evento prenderà il via alle 20.30. Per info: 0533 81284
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