Toscano saluta il Comitato del No
Fratelli d’Italia ci mette il cappello e lui rompe: «Patti non rispettati»
Stamattina al banchetto in piazza del Comitato per il No al referendum d’autunno sulla riforma istituzionale non ci sarà l’avvocato Giuseppe Toscano. «Non solo, non ci saro, ma a questo punto non so nemmeno se voterò no al referendum». Il cambio di umore, e forse di opinione, è dipeso dalla Festa Tricolore. Anzi dalle due Feste Tricolore che perpetuano la scissione politico-personale tra Vittorio Lodi, l’antesignano della Festa Tricolore di Mirabello, e il neofita “festaiolo” Alberto Balboni, esponente di Fdi. «Ho letto che i Fratelli d’Italia organizzeranno in città sul Montagnone una Festa Tricolore di 4 giorni promossa dal Comitato nazionale per il No. Scusate, ma io non ci sto. I patti erano chiari quando ci siamo seduti al tavolo per decidere la natura del Comitato per il No: doveva essere apartitico, composto sì da persone di diversa matrice culturale e politica, ma con i partiti che stavano un bel passo indietro. Adesso mi trovo questa commistione tra Comitato del No e Fratelli d’Italia, per di più nel mezzo di una diatriba tra forze di destra, che litigano su quale sia la Festa più Tricolore. Signori, se è così, tanti saluti». Toscano sbandiera così il suo no al Comitato del No. Cui aggiunge una postilla: «Oltretutto non sono mai stato di destra, men che meno fascista, sono stato e resto orgogliosamente democristiano».(m.p.)
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