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I rimborsi infiammano il consiglio

RO. Il consiglio comunale convocato per l'approvazione dell'equilibrio di bilancio 2016, si è infiammato nella discussione di alcune interpellanze, dell'ordine del giorno sui rimborsi agli...

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RO. Il consiglio comunale convocato per l'approvazione dell'equilibrio di bilancio 2016, si è infiammato nella discussione di alcune interpellanze, dell'ordine del giorno sui rimborsi agli amministratori e dell'equilibrio di bilancio. In quest'ultimo punto sono riemerse le difficoltà dell'ufficio ragioneria a produrre in tempi brevi la documentazione e della giunta a trovare un organizzazione dello stesso efficace e produttiva. A questo proposito, dopo la presentazione delle proposte di modifica alle voci di bilancio illustrate dal sindaco per garantirne l'equilibrio dello stesso, il consigliere di opposizione de Il Borgo, Gabriele Pavani , lamentando l'incapacità di sindaco e giunta a gestire la materia economico finanziaria e il ripetersi dell'invio tardivo della documentazione del punto in discussione, fino a due ore prima dell'inizio del consiglio, per protesta è uscito dall'aula. Il dibattito è proseguito con il sindaco che cercava di giustificare l' inefficienza e con il consigliere Sprocatti che chiedeva l'impegno formale del sindaco «a superare il ripetersi di questi comportamenti irrispettosi del ruolo della minoranza». Con la promessa del sindaco e i voti della sola maggioranza il provvedimento veniva approvato. La discussione si è accesa sull'ordine del giorno presentato dal consigliere Sprocatti sui rimborsi degli amministratori. Il sindaco Giannini rispondeva dicendo al consigliere Sprocatti come poteva affermare che le spese per i rimborsi erano elevate se non aveva reperito i dati dal competenti uffici, come potevano sindaco e assessori seguire le pratiche comunali senza spostarsi nei luoghi deputati se non con mezzi propri perché le tre auto comunali sono sempre impegnate. Le altre spese sono solo di rappresentanza, soggette al controllo della Corte dei Conti. Il consigliere Pavani ha risposto che i dati delle spese di sindaco e assessori relativi al 2015 li ha avuti dall'ente da questi risulta che le spese di rappresentanza, soggette al controllo della Corte dei Conti sono 1.091 euro, quelle pagate dal comune sono 14.936.41 euro, rimborsi km di sindaco e assessori, a cui vanno aggiunti 1.517,17 euro per altre spese del sindaco il quale ha ricordato che ha un lavoro e non fa il sindaco per far soldi.

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