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«I turisti si lamentano Troppe zone non curate»

«I turisti si lamentano Troppe zone non curate»

Il presidente del Consorzio Nonnato: ratti e altri animali la fanno da padroni «L’Hotel è chiuso ma in tanti usano il parcheggio. Il degrado si tocca con mano»

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LIDO DELLE NAZIONI. Erano gli anni ’60 quando nella parte di Lido delle Nazioni, in un’area costiera di grande fermento, in pieno boom economico e turistico è sorto il Grand Hotel delle Nazioni. Fino a metà degli anni ’90 è stato uno degli hotel più frequentati dei Lidi comacchiesi, poi il declino, fino alla totale chiusura, per arrivare ad uno stato di quasi totale abbandono. «La struttura è chiusa, almeno sulla carta - interviene la rappresentante della Lega Nord Maura Tomasi - Nei fatti, il cancello è aperto, la gente parcheggia all’interno e ci sono anche la navette che portano i turisti in spiaggia. Però qui regna disordine, sporcizia, incuria ed anche alcune presenze, come i ratti, poco gradite ai numerosi proprietari e locatari delle abitazioni che gravitano attorno all’area». Segnalazioni di sporcizia e presenza di diversi ratti, anche di dimensioni ragguardevoli, sono state fatte dai turisti, ospiti nelle vicinanze, al presidente del Nuovo Consorzio di Lido Nazioni, Gianni Nonnato, che non ha perso tempo a denunciare la cosa all’amministrazione comunale.

«Sono stati diversi i turisti – ha detto Nonnato – che ho ricevuto e che mi hanno esposto le proprie lamentele in merito alla situazione di degrado, sporcizia e di conseguenza scarsa igiene che si vive nell’area di quello che era il Grand Hotel delle Nazioni. L’incuria del verde, la sporcizimi è stata segnalata dai turisti soprattutto nell’area retrostante alla struttura alberghiera, quindi opposta alla spiaggia, dove prima vi erano la piscina, il privé e le dependance, Qui pare che proprio tutto sia abbandonato a se stesso. Come Nuovo Consorzio di Lido Nazioni non si può fare altro che portare le segnalazioni e le lamentele dei tanti turisti all’amministrazione comunale, anche perché l’area è privata ma la segnalazione alla pubblica amministrazione, come Consorzio la facciamo ugualmente». «Tra le varie segnalazioni - continua Nonnato - poi ci sono giunte anche quelle che nell’area vicina al complesso edilizio alberghiero entrano diverse vetture, parcheggiano, attraversano l’area per arrivare in spiaggia. Ora la domanda più frequente che ci viene rivolta è inerente al fatto che se l’Hotel è chiuso, nell’area di conseguenza non dovrebbe entrarci nessuno, tantomeno con delle auto, invece a quanto pare entrano tutti per parcheggiare senza pagare la sosta e da lì andare in spiaggia. Una situazione che deve trovare una soluzione anche solo per un discorso di immagine e decoro di Lido delle Nazioni». Infine, «Da questa parte l’ingresso al Lido è deleteria. Campeggiatori abusivi, circo, strade tenute malissimo...sembra di arrivare nel Terzo mondo».

Nato come struttura turistica di primissimo livello, sviluppatasi su di una vasta area a nord di Lido Nazioni, con tanto di spiaggia privata, il Grand Hotel Nazioni ha ospitato migliaia di vacanzieri, ma anche tanti ospiti illustri, soprattutto negli anni ’70-’80, poi nei decenni successivi all’hotel non sono stati fatti interventi di ristrutturazione, non incontrando così più il favore dei turisti ed un cambio del modo di fare vacanza ha portato alla chiusura.

La cronistoria vuole che nel 2007 la struttura sia stata acquistata dal gruppo Tomasi e poi è stato presentato un progetto di ristrutturazione ed ampliamento che prevede la realizzazione di hotel con 81 camere e due piani a servizi (hall, ristorante, bar, Spa, sala convegni e vani tecnici), e la costruzione della parte in Rta con realizzazione di 120 unità abitative di vacanza, nonché costruzione di ulteriori servizi quali una piscina con solarium.

Maria Rosa Bellini

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