Jeep ribaltata nella pozza d'acqua, muore ricercatrice
Tragica fine nel deserto boliviano per Chiara Gemmo, 26 anni. Il cordoglio di Unife: lascia un vuoto incolmabile. La salma rientra venerdì
FERRARA. Potrebbe rientrare in Italia già venerdì, consentendo così lo svolgimento dei funerali in breve tempo, la salma di Chiara Gemmo, la giovane ricercatrice di Montagnana (Padova), molto conosciuta a Ferrara per essersi laureata a Unife, morta in un incidente stradale in Bolivia. La 26enne era a bordo di una Toyota Lexus assieme ad altre sette persone, impegnate in una gita nel deserto di sale dell'Uyuni, uno scenario "lunare" di rara suggestione. E' stata una pozza d'acqua non vista dal conducente e l'eccessiva velocità, a quanto riportano alcuni media locali, a causare il cappottamento del veicolo, condannando a morte cinque degli otto passeggeri. Oltre a Chiara, hanno perso la vita un peruviano e tre giovani belghe.
La giovane ricercatrice che stava svolgendo il dottorato a New York era in Bolivia per una serie d'incontri con realtà accademiche e istituti sanitari, e oggi (martedì 2 agosto) avrebbe dovuto essere a Buenos Aires per un convegno. Unife l'ha ricordata con parole molto sentite: "Chiara lascia un vuoto incolmabile, considerando la sua competenza, il suo entusiasmo e la sua dedizione alla scienza che l'avevano portata ad intraprendere un periodo importante di ricerca presso la Cornell University, di New York, su progetti di terapia genica della talassemia, coordinati dal professor Stefano Rivella". Roberto Gambari, direttore del dipartimento di Scienze della vita e biotecnologie, ne ricorda i risultati della ricerca ottenuti a Ferrara sull'identificazione di nuove molecole per il trattamento personalizzato della talassemia. Tutto il gruppo di ricerca del quale Chiara faceva parte avrà come obiettivo quello di concludere in sua memoria le ricerche con tanto successo intraprese. Esprime il proprio cordoglio anche Francesco Bernardi, coordinatore dottorato Sbb: "In questo anno orribile per i dottorandi italiani nel mondo possiamo solo unirci all'immenso dolore della sua famiglia, dei suoi amici e di quanti l'hanno conosciuta ed apprezzata per le due qualità. Quare mors immatura vagatur?".
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